Assistenti giudiziari, carcere: Bonafede al Question time

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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha risposto a due interrogazioni durante il Question Time che si è svolto oggi pomeriggio nell’aula di Montecitorio relativi, il primo, allo “scorrimento integrale della graduatoria relativa al concorso per il profilo di assistente giudiziario bandito nel novembre 2016″ e, il secondo, “alla riapertura della casa circondariale di Sala Consilina“.

Replicando al quesito posto dall’onorevole Giuliano, riguardante il concorso per assistenti giudiziari, il Guardasigilli ha comunicato che è stato appena disposto l’ultimo scorrimento, ad esaurimento, della graduatoria dei residui 837 candidati, risultati idonei: i primi 500 entro il 7 agosto (compresi i titolari di preferenza o prescelta ex lege) e i restanti 337, in autunno. “Quest’ultimo sforzo” ha proseguito il ministro “è stato reso possibile anche grazie al decreto ministeriale che ho sottoscritto proprio lunedì scorso” e che ha incrementato di 194 unita il ruolo degli assistenti giudiziari, al fine di riequilibrare le varie professionalità rispetto ai mutati flussi di lavoro degli uffici giudiziari. Ha ancora rammentato le procedure di reclutamento in corso, che riguardano complessivamente poco più di 3000 assunzioni e, i tre bandi che grazie al cd. Decreto rilancio, verranno emanati per 3250 unità.

In risposta all’interrogazione a prima firma dell’onorevole Conte, Bonafede ha chiarito che “pur consapevole delle difficoltà incontrate dagli operatori, cancellieri, magistrati, avvocati e congiunti dei reclusi” a causa della soppressione della casa circondariale di Sala Consilina (oramai 5 anni fa), il funzionamento di un istituto penitenziario impone una organizzazione funzionale e “che nel caso di specie, dai dati forniti dall’Amministrazione penitenziaria, il rapporto tra personale dell’Amministrazione in servizio e detenuti (circa uno a uno), rappresentava un valore assolutamente sproporzionato, in contrasto con i principi di razionalità e buona amministrazione delle risorse sia economiche sia professionali”. E’ stata anche valutata l’offerta del Comune di Sala Consilina a farsi carico dell’adeguamento funzionale della struttura e degli oneri relativi, ma ritenendo che la capienza dell’istituto “sarebbe rimasta limitata e largamente al di sotto del limite di sostenibilità”, individuato in circa 100 posti detentivi, il Guardasigilli ha confermato l’opportunità della soppressione del carcere in questione.