Assistenti giudiziari:
i numeri del concorso

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Meridionale, in possesso di una laurea e 30 enne. Questo il profilo base emerso dai dati statistici sulla partecipazione al concorso per assistente giudiziario per il quale è previsto lo scorrimento di 420 unità nei primi giorni di agosto.

Il numero di domande online presentate ammonta a 308.468. Il 68% di esse è arrivato dal sud Italia, il 21% dal centro e l’11% dal nord. Tra le regioni svetta la Campania (65.227), seguita da Sicilia (62.479) e Lazio (39.006). I candidati esaminati alle prove preselettive sono stati 79.322, per un totale di 14mila pc utilizzati per la somministrazione contemporanea dei test. Gli elaborati depositati sono stati 76.830: 8.501, invece, i candidati ammessi alle prove selettive.

A presentarsi agli scritti sono stati in 6.625; 5.980, invece, gli ammessi agli orali. Il 74% di essi è un cittadino del Meridione, il 18% è residente nel Centro Italia, mentre l’8% proviene dal Settentrione. Identico trend, rispetto al precedente, per quanto riguarda le regioni: in testa la Campania (1323), che ancora una volta precede Sicilia (1286) e Lazio (579). I candidati che hanno concluso le prove orali sono stati 5.317.

Queste le percentuali sui 4.915 idonei: 73% sud, 18% centro, 9% nord, con una prevalenza di donne (72%) rispetto agli uomini (28%). Podio tutto meridionale, per quanto concerne le regioni, composto da Campania (1110), Sicilia (1083) e Puglia (572). Facendo una divisione per titolo di studio, a risultare idoneo è stato l’11% dei diplomati, mentre il 74% è in possesso di una laurea magistrale (o vecchio ordinamento). Laurea specialistica, invece, per l’11%, triennale per il 4%. La fascia d’età maggiormente rappresentata è quella che va dai 28 ai 33 anni, per un totale di 2.109 persone.

Andando ai vincitori, il 79% proviene dal sud, il 16% dal centro e il 5% dal nord. La presenza di donne, in questo caso, ammonta al 75% contro il 25% di uomini, con seguente suddivisione per titolo di studio: 7% diploma, 81% laurea magistrale (o vecchio ordinamento), 10% laurea specialistica, 2% laurea triennale. Il numero più alto spetta sempre alla Campania (247), seguita da Sicilia (187) e Puglia (84).