Atleti paralimpici assunti nella PA, vertice Bonafede-Pancalli-Versace

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18 dicembre 2019: nel corso della festa delle Fiamme Azzurre, al Salone d’Onore del Coni, Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, aveva chiesto al ministro Alfonso Bonafede un impegno per arrivare a una legge che consenta l’inserimento degli atleti paralimpici nell’Amministrazione Penitenziaria e, più in generale, in tutta la Pubblica Amministrazione. Oggi il Guardasigilli ha dato seguito alla promessa ricevendo nel dicastero di Via Arenula Pancalli l’atleta paralimpica delle Fiamme Azzurre Giusy Versace, ora membro della Camera dei Deputati (tra le file di Forza Italia) e prima firmataria della proposta di legge n. 1721/C dal titolo “Disposizioni concernenti il reclutamento degli atleti paralimpici con disabilità fisiche e sensoriali nei gruppi sportivi militari e dei corpi dello Stato”.

incontro bonafede, pancalli versace
Un momento dell’incontro del ministro Alfonso Bonafede con Luca Pancalli e Giusy Versace

Prende così l’avvio un percorso che, negli auspici dei promotori, dovrebbe eliminare la disparità di trattamento ancora esistente tra gli atleti olimpici dei Corpi dello Stato e gli atleti paralimpici, inseriti nei Gruppi Sportivi grazie a vari protocolli d’intesa: l’obiettivo è invece quello di assumere a pieno titolo gli sportivi paralimpici di alto livello nelle amministrazioni di riferimento, offrendo anche a loro la possibilità di essere assegnati – al termine della carriera agonistica – ai compiti istituzionali negli uffici.

“Se fosse possibile intervenire in via amministrativa, lo avrei già fatto: ma appare indispensabile una soluzione legislativa e ora è necessario valutare le forme più adeguate”, ha chiarito Bonafede che, assicurando la sua piena disponibilità all’iniziativa, ha già attivato gli uffici del Ministero. Dal canto suo il presidente Pancalli ha passato in rassegna le diverse ipotesi di intervento, partendo dalla disciplina del collocamento obbligatorio, alla luce della riforma del 1999: “Concorsi a ruoli speciali nei Corpi di Polizia oppure assunzione nei comparti civili dei ministeri – ha ribadito il presidente del Cip -, due strade praticabili per eliminare la disparità di trattamento in atto”. E Giusy Versace, riferendosi alle crescenti adesioni di firmatari al suo progetto, ha voluto far passare un messaggio: “Questo è un muro da abbattere: io ho cercato di dialogare con tutti, ma adesso è il momento di agire e di dare un segnale”.

La proposta di legge Versace, presentata nell’aprile 2019, è attualmente assegnata in sede referente alle commissioni riunite Affari Costituzionali e Difesa: si ripartirà da qui.

TESTO ATTO CAMERA 1721