“Avanti con l’idea di Falcone:
togliere capitali alle mafie”

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Si è svolta a Vienna la IX Conferenza sulla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata. Nel suo intervento il ministro, Alfonso Bonafede, ha dichiarato: “Ricordo con grande orgoglio, emozione e commozione che alle radici della Convenzione di Palermo vi è la visione anticipatrice di Giovanni Falcone, che, proprio un mese prima della strage di Capaci, partecipò alla Prima Sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla Prevenzione della Criminalità e sulla Giustizia Penale”. Il Guardasigilli ha poi aggiunto: “Falcone lanciò l’idea di una conferenza mondiale di alto livello politico per porre le fondamenta di una cooperazione internazionale contro la criminalità organizzata, considerata come un fenomeno di dimensione non più soltanto nazionale. La sua idea era quella di lottare contro il potere economico delle mafie soprattutto contrastando traffico di stupefacenti, corruzione, riciclaggio e frode”.

Bonafede ha incontrato Yuri Fedotov, direttore esecutivo dell’Ufficio Nazioni Unite sulle Droghe e il Crimine e, nell’esprimere apprezzamento per l’azione da lui svolta alla guida di UNODC, ha insistito per l’approvazione di un meccanismo di riesame dell’attuazione della Convenzione di Palermo. “Se il meccanismo di riesame sarà approvato a conclusione di questa Conferenza delle Parti, si tratterà di un grande successo a cui siamo fieri di aver contribuito”.
Un focus particolare ha riguardato i reati legati alla tratta di migranti e al traffico di armi. In questo ambito Bonafede ha detto di “condividere con UNODC l’impegno a prevenire e contrastare la minaccia del terrorismo estremista che si salda con altri fenomeni criminosi come il contrabbando e tutti i traffici illeciti, non escluso quello dei beni culturali”.

Al termine dei lavori il Guardasigilli ha assistito all’evento “Lawfulness on stage: a theatre play on civic responses to organized crime”, spettacolo teatrale allestito nell’inedito contesto della sede delle Nazioni Unite all’interno del quale sono rappresentate storie di vittime innocenti di mafia e racconti di persone che hanno combattuto la criminalità organizzata. Il progetto nasce nel 2011 dall’incontro di familiari delle vittime e responsabili di cooperative e associazioni simbolo del riscatto sociale che hanno favorito il lavoro sulle terre confiscate alla mafia. Un segnale di speranza nel futuro. L’iniziativa, dal titolo “Palcoscenico della Legalità”, ha riscosso in Italia notevole successo e le storie portate sul palco sono state fatte conoscere a studenti e detenuti. Negli intervalli della rappresentazione alcuni spezzoni del film-documentario “Dieci Storie Proprio Così”, opera sulla legalità che ripercorre le tappe più significative del progetto.