Avvocato in Costituzione, Nordio: “Rimedieremo il prima possibile”

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L’avvocato sarà in Costituzione. Parola del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto in video collegamento al convegno per i 150 anni della prima legge istitutiva dei consigli dell’Ordine degli avvocati.

“Purtroppo, e questo è un mio rammarico – ha detto il Guardasigilli -, nel progetto di riforma costituzionale che abbiamo proposto e che ora è all’esame del Parlamento, sulla separazione delle carriere, il Csm e l’Alta Corte di Giustizia, non siamo riusciti a inserirlo”.

Una “mancanza”, ha aggiunto il Ministro, “alla quale cercheremo il prima possibile di porre rimedio, perché la figura del legale, di chi assiste, soprattutto nel diritto penale, ma anche nel diritto civile, è consustanziale alla libertà e alla democrazia”.

A Nordio ha fatto eco il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ospite del convegno, specie per affermare formalmente la necessità di questa figura “contro qualsiasi tentazione di sostituzione con l’intelligenza artificiale”.

È anche intervenuto il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, che ha rassicurato che la riforma verrà fatta entro la legislatura.

In apertura del suo intervento, Nordio ha espresso la sua solidarietà per il legale di Filippo Turetta – il ragazzo condannato all’ergastolo qualche giorno fa per l’omicidio di Giulia Cecchettin – che è stato oggetto di aggressioni e minacce. Il Ministro ha poi ricordato gli avvocati uccisi nell’esercizio del proprio dovere, come Fulvio Croce, caduto per mano delle Brigate Rosse.

Il convegno, dal titolo “Gli ordini forensi tra passato e futuro dell’avvocatura”, è stato introdotto dal presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco. Sono intervenuti, tra gli altri, il vice presidente della Corte Costituzionale Giulio Prosperetti e il vice presidente del Csm Fabio Pinelli.