“Bachelet è un esempio per tutti noi e per le generazioni future”

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“L’attività professionale e l’impegno culturale di Vittorio Bachelet sono stati costantemente rivolti alla difesa delle garanzie costituzionali e alla tutela dello Stato di diritto, in un’ottica di servizio al cittadino: obiettivi che anche noi siamo chiamati a perseguire attraverso il metodo del dialogo e del confronto istituzionale”.

Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede intervenendo nel corso del Plenum del Csm, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per ricordare Vittorio Bachelet, vicepresidente del Csm ucciso 40 anni fa all’università La Sapienza di Roma dalle Brigate Rosse.

Nel corso della commemorazione di Bachelet, il Guardasigilli ha ricordato l’impegno del ministero in tema di digitalizzazione dei processi d’interesse storico: “Siamo riusciti a digitalizzare una serie di documenti riguardanti proprio l’assassinio di Vittorio Bachelet e gli atti verranno a breve pubblicati nel sito del Csm. Questa esperienza è un esempio di sinergia proficua e di collaborazione inter-istituzionale capace di valorizzare il patrimonio storico-culturale contenuto negli archivi giudiziari che, proprio in occasione di una celebrazione commemorativa così importante, viene divulgato alla collettività attraverso la pubblicazione nel sito del Csm”.

Per il Ministro Bonafede il “recupero della memoria e la conoscenza delle storie di autentici servitori della Giustizia e dello Stato, come è stato Vittorio Bachelet, oltre che momenti di doveroso rispetto della memoria storica, sono investimenti essenziali per rafforzare nei cittadini l’amore per la legalità e la ricerca della pacifica e rispettosa convivenza civile”.

Ricordando il vice presidente del Csm assassinato il 12 febbraio 1980, il presidente della Repubblica Sergio Matteralla ha affermato che “Bachelet dimostrò che era possibile realizzare una società più giusta senza mai ricorrere a contrapposizioni aspre e pregiudiziali”.