“Bari, la Giustizia torna a lavorare. Soldi per nuovo Polo ci sono”

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“A Bari un anno fa la giustizia era nelle tende. Oggi procediamo alla consegna del 2° e 3° piano dell’immobile che ospita attualmente gli uffici del Tribunale e della Procura della Repubblica nel quartiere Poggiofranco. Si tratta di una soluzione, seppur provvisoria, che consente alla giustizia barese di tornare a lavorare in attesa della nuova cittadella”.

Prosegue l’impegno del ministero per riportare alla normalità la situazione dell’edilizia giudiziaria a Bari. Oggi il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, ha visitato il capoluogo barese, svolgendo un sopralluogo nell’immobile di dieci piani in cui magistrati, avvocati e personale amministrativo già lavorano: “Compiamo un altro passo importante con la consegna di ulteriori due piani di questa struttura. Non ho voluto nominare nessun commissario perché ci ho messo la mia faccia fin dal primo momento”.

Bonafede ha, poi, visitato l’area demaniale delle ex Casermette, individuata per la realizzazione della nuova sede del Polo di Giustizia del capoluogo pugliese. “I soldi ci sono, circa 94 milioni di euro. Serviranno per tutta la fase di progetto e di avviamento della cittadella. Ho convocato gli uffici per la firma del protocollo per dare avvio alla fase della progettazione, è stato fatto uno studio di fattibilità e a metà giugno sarà firmato il nuovo protocollo. Siamo qui a parlare di un progetto che segue una nuova logica rispetto a come si devono fare le opere, sul demanio, su spazi che allo Stato non servivano più, e che ora noi riutilizziamo per un progetto molto ambizioso”. L’area individuata è, infatti, quella in cui sorgono alcune caserme dismesse.

Sulla tempistica per la costruzione della cittadella giudiziaria, il Guardasigilli ha spiegato: “Non prometto mai niente se non sono certo di quello che dico, bisogna vedere l’esito della fase di progettazione. Un anno fa avevo promesso il massimo impegno e per me Bari era un messaggio da dare ai baresi e a tutta Italia. In tempi record abbiamo tolto la giustizia dalle tende, l’abbiamo portata prima in due sedi provvisorie e poi in una sede dignitosa. Ora lavoreremo per una soluzione definitiva che Bari merita”.