Bari, 355 milioni recuperati in tre anni. “Grazie al metodo Falcone”

Procura di Bari (credit: procura di Bari)
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Sono stati illustrati questa mattina i risultati delle attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, affidate ai finanzieri del Comando Provinciale per contrastare la frode, l’evasione fiscale e i reati contro la Pubblica Amministrazione, che hanno avuto come risultato il sequestro negli ultimi tre anni di profitti illeciti per un ammontare di 355 milioni di euro. Gli accertamenti hanno riguardato diversi settori: dalle frodi fiscali e gli illeciti in materia di spesa pubblica alla turbativa d’asta e alla bancarotta; dagli interventi a tutela del mercato e dei consumatori al contrasto alla criminalità organizzata.

“Aggredire i patrimoni – ha spiegato Roberto Rossi, il capo della Procura di Bari – vuol dire fare una lotta seria alla criminalità perché la si colpisce nel punto più delicato”. “I milioni di euro recuperati – ha aggiunto Rossi – vanno allo Stato, al ministero delle Finanze e quindi vuol dire poter costruire scuole e asili. Parlare di cifre è importante perché c’è sempre polemica sulle spese della giustizia ma la Procura di Bari, grazie alla Guardia di finanza, ha un attivo straordinario perché per recuperare 355 milioni ne spendiamo poco più di 2 milioni e mezzo”.

“Abbiamo preso come esempio l’insegnamento di Falcone ovvero follow the money – ha dichiarato il generale Pasquale Russo, comandante provinciale della Guardia di finanza -. La Guardia di finanza è specialista delle operazioni economico-patrimoniali che vengono avviate in tutti quei contesti che hanno come obiettivo l’accaparramento di profitti illeciti”. “In questi anni – ha aggiunto Russo – abbiamo lavorato molto sul contrasto ai profitti illeciti realizzati in materia di bonus edilizi e sui fenomeni di intermediazione illecita di manodopera che hanno posto in essere fenomeni di dumping concorrenziale”.