Beni sequestrati e confiscati, si insedia l’Osservatorio permanente

osservatorio beni confiscati 21 giugno 2022
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Si insedia l’ Osservatorio Permanente sulla raccolta dei dati relativi ai beni sequestrati e confiscati.

Alla presenza della ministra Marta Cartabia, il gruppo di lavoro che prevede un Comitato scientifico e un organismo tecnico per monitorare lo sviluppo delle piattaforme informatiche parte con la sua prima sessione di lavoro in via Arenula.

L’Osservatorio, nato a seguito della sottoscrizione del Protocollo firmato dal Capo del Gabinetto del Ministero della giustizia, Raffaele Piccirillo e dal Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, prefetto Bruno Corda è avvenuta il 22 maggio scorso.

Lo scopo è quello di poter conoscere l’intera storia di beni, dal sequestro fino alla confisca definitiva, per affrontare tempestivamente ogni criticità in grado di  ostacolarne la conservazione e, di conseguenza, la destinazione e il riutilizzo. Un obiettivo questo raggiungibile solo con una perfetta interconnessione tra le banche dati del Ministero della giustizia e l’ANBSC.

“Credo che la nascita di questo Osservatorio sia un passo importante per uno sviluppo significativo relativo ad un settore che ci riguarda moltissimo: quello dei beni delle aziende sequestrate e confiscate che viene considerato da tutti uno dei capisaldi della nostra legislazione nel contrasto al crimine organizzato dentro e fuori i confini nazionali” – ha detto la Ministra – “in questo momento poi  anche per il lavoro che si sta compiendo con le sanzioni all’Ucraina, la legislazione italiana sulla confisca e in generale sui sequestri in tutte le sue articolazioni e sfaccettature viene menzionata a livello internazionale”.

Se pure dotati però di una legislazione efficace e lungimirante, la Ministra ha ricordato la necessità di migliorare i dati presenti su questo fronte: “Sono 145 le aziende attive delle 2.245 attualmente in gestione pari al 6,5% del totale; il numero di quelle già destinate, attive sul mercato, è pari al 4,4% di quelle complessivamente confiscate definitivamente (90 su 1.675 aziende confiscate definitivamente)”.

Numeri ancora esigui per la Ministra, che per migliorare richiedono un percorso complesso, un monitoraggio più attento proprio per intercettare subito gli spunti di difficoltà. Da qui la necessità di lavorare con i dati e di razionalizzarli grazie anche alla sinergia tra una pluralità di attori fondamentali.

“L’iniziativa di questo Osservatorio crea quello snodo di raccordo tra le varie articolazioni amministrative competenti che può semplificare molto il lavoro”-  ha poi concluso la Ministra.