Bollate, Sgrena parla ai detenuti di ‘Fuoco amico’ nel ricordo di Calipari
16 Giugno 2026
“È un grande dolore. non ho mai potuto dimenticare quei momenti. Non ho mai potuto essere felice della mia liberazione perché è costata la vita a Nicola Calipari”. Giuliana Sgrena parla ai detenuti di Bollate della sua storia, legata a doppio filo con quella dell’agente del Sismi vittima del fuoco amico americano. “Fuoco amico” è anche il titolo del suo libro, che la giornalista presenta ai reclusi nell’ambito di Libri Liberi, rassegna promossa da fondazione De Sanctis e patrocinata dal Ministero.
È il 4 febbraio 2005 quando un commando jihadista a Baghdad, in Iraq, rapisce e sequestra l’inviata del Manifesto. Dopo un mese, il 4 marzo, viene liberata grazie alla mediazione di Calipari, allora responsabile del Sismi in quell’area. In pochi attimi, una giornata di gioia si trasforma nel suo opposto: mentre sta scortando la giornalista verso l’aeroporto, l’agente segreto viene ucciso dai militari statunitensi. Una storia ancora oggi densa di zone d’ombra, e senza colpevoli.
I detenuti presenti ripercorrono una delle vicende più drammatiche dell’Italia repubblicana con la preziosa viva voce di Giuliana Sgrena. “Mentre andavamo in aeroporto – racconta la giornalista – mi stava scattando l’idea che sì, era vero, ero libera. Ma allo stesso tempo hanno sparato gli americani. Nicola mi ha coperto col suo corpo. E subito dopo ho sentito che non ha parlato più. Ho sentito il suo corpo che si appesantiva sul mio”.
Per il direttore della casa di reclusione di Bollate, Giorgio Leggieri, contattato da gNews, si tratta di “una storia fatta di coraggio e senso di abnegazione al servizio”. Sulla rassegna Libri liberi, aggiunge poi che è “un’iniziativa molto importante per l’istituto, perché permette di attivare un dialogo diretto con le persone detenute. In un sistema penitenziario in cui l’apertura, il legame col territorio, con la comunità, deve essere sempre più forte, gli incontri letterari rappresentano questa connessione in maniera ancora più tangibile”.
Presenti all’evento anche la giornalista Giovanna Botteri e il vice direttore del Sole 24 ore NextMed, Claudio Antonelli. Dopo la presentazione del libro è stato proiettato Il Nibbio, film di Alessandro Tonda su Calipari, interpretato da Claudio Santamaria.