“Contro il terrorismo ci sia massima compattezza nella Ue”
2 Dicembre 2020
“Per sconfiggere il terrorismo è fondamentale intensificare la cooperazione giudiziaria e la collaborazione tra tutti i Paesi dell’Unione Europea”. Il Guardasigilli Alfonso Bonafede è intervenuto alla sessione mattutina del Consiglio “Giustizia e affari interni” (GAI) dell’UE, dedicata alla lotta alla minaccia terroristica. Durante la riunione in videoconferenza tra i ministri della Giustizia dei partner europei è stato affrontato il tema dei discorsi d’odio: “Su questo fronte – ha spiegato Bonafede – l’Italia ha sempre sostenuto ogni iniziativa sia nazionale che europea per contrastare il fenomeno, spesso veicolo di propaganda terroristica”. Il Guardasigilli ha espresso condivisione per l’impegno comune diretto a “individuare strumenti che impongano ai responsabili delle piattaforme obblighi di segnalazione dei discorsi d’odio”.

Altri due aspetti della battaglia al terrorismo e al crimine organizzato discussi nel corso del vertice sono stati l’accesso agile alle prove elettroniche e il mandato di arresto europeo. Due strumenti definiti “cruciali “ dal ministro Bonafede. “Sul mandato di arresto europeo – ha aggiunto il Guardasigilli – siamo favorevoli a rafforzare l’armonizzazione del sistema a livello europeo. Una più estesa digitalizzazione della cooperazione giudiziaria, già sperimentata durante l’emergenza COVID, favorirebbe, inoltre, una maggiore efficacia del contrasto”.

Rispetto al tema dei foreign fighters, Bonafede ha sostenuto che “la gravità delle loro condotte deve essere valutata sotto ogni aspetto di rilevanza penale, guardando alla repressione e al senso di giustizia per le vittime, non solo quelle direttamente danneggiate ma le intere comunità colpite. Il sistema italiano ha già messo in atto – ha concluso il ministro della Giustizia – una serie di norme che sanzionano gravemente qualsiasi manifestazione terroristica”.