Bonafede: “Contro la corruzione un’azione coordinata degli Stati”
22 Ottobre 2020Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha partecipato oggi in video-conferenza alla Riunione ministeriale del G20 sulla lotta alla corruzione presieduta dall’Arabia Saudita, e di cui l’Italia è copresidente. Per l’Italia, che assumerà la presidenza del Gruppo di lavoro anticorruzione del G20 dal mese di dicembre 2020, “è fondamentale – ha spiegato Bonafede – sviluppare una conoscenza più approfondita delle molteplici dimensioni del fenomeno e del suo impatto socioeconomico”.

Il Guardasigilli, dopo aver ringraziato la presidenza saudita, ha aggiunto che “l’economia globalizzata ha aperto nuove strade alla corruzione, sempre più collegate alla criminalità di tipo finanziario. Questo fenomeno non è disgiunto dalla frequente infiltrazione della criminalità organizzata nel settore pubblico. L’Italia considera il G20 il luogo d’elezione per promuovere un’azione rafforzata e coordinata tra gli Stati contro la corruzione”. Delineando le linee guida della presidenza italiana del 2021, Bonafede ha sostenuto che il prossimo Piano d’Azione dovrà “valutare costantemente i settori più vulnerabili, come la sanità e lo sport, e fornire un orientamento politico al riguardo. L’Italia condividerà il proprio bagaglio di esperienza che ha portato a un armamentario di misure preventive e repressive all’altezza dei migliori standard internazionali”.
Il Guardasigilli nel corso del suo intervento ha illustrato le principali innovazioni introdotte nell’ordinamento italiano con la cosiddetta legge “Spazzacorrotti”, entrata in vigore nel gennaio 2019: “Una riforma che ha determinato un passo avanti molto importante nella lotta alla corruzione. I pilastri di questo intervento sono le attività di prevenzione, il potenziamento delle indagini con l’uso di nuove tecniche investigative, la valorizzazione del whistleblowing all’interno della Pubblica amministrazione, la repressione tramite l’inasprimento delle pene per i reati di corruzione, anche per quanto concerne l’esecuzione della pena”.

“La Presidenza italiana del G20 – ha proseguito Bonafede – lavorerà con il Gruppo anticorruzione per fornire un contributo di alto profilo alla preparazione e alla realizzazione della prima Sessione Speciale dell’Onu sulla corruzione, con l’obiettivo di promuovere un sempre più globale e lungimirante contesto di lotta all’infido fenomeno della corruzione. I risultati arriveranno dalla collaborazione sempre più serrata tra i nostri Stati”. Nel discorso conclusivo, Bonafede ha ribadito che la lotta alla corruzione è “una priorità irrinunciabile, a maggior ragione in un periodo di profonda crisi come quello che il mondo sta vivendo. Una seria lotta al fenomeno corruttivo aiuta anche il contrasto alla criminalità organizzata a livello globale”.