Bonafede: giustizia e onestà migliore garanzia per futuro Paese

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“E’ fondamentale parlare di giustizia come tema centrale per il futuro del Paese. Giustizia come bene collettivo e come servizio a beneficio di tutti e non come interesse di qualcuno. La lotta alle mafie e alla corruzione è il primo elemento di garanzia per il futuro delle nuove generazioni. Il Governo su questi aspetti è compatto. Non verremo meno alle richieste di cambiamento, di meritocrazia e onestà dei cittadini”. Queste le parole del Guardasigilli, Alfonso Bonafede, che in un dialogo col direttore di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, ha aperto l’iniziativa “Giustizia è libertà” organizzata dalla rivista e dall’associazione giuridica “Carlo Galli” a Fabriano (Ancona). Si tratta di una tre giorni (3-4-5 maggio) di confronti che vedranno la presenza di magistrati, giornalisti e addetti ai lavori.

Durante il confronto dal titolo “Giustizia: Il potere dei senza potere” tenutosi al Teatro Gentile della cittadina marchigiana, il ministro Bonafede ha ribadito la centralità della legalità come comportamento culturale e sociale: “Chi ha responsabilità politiche deve avere una sensibilità più spiccata per l’onesta e l’etica pubblica”.

Il Guardasigilli ha rivendicato l’impegno per rilanciare l’immagine e l’efficienza della macchina giustizia e sottolineato il valore dei risultati già raggiunti:  “Le iniziative realizzate in questi primi mesi sono rivoluzionarie per la storia italiana: abbiamo bloccato la riforma delle intercettazioni del precedente esecutivo che indeboliva uno strumento d’indagine decisivo, approvato le norme sulla class action e, in tempi record, la legge spazzacorrotti con norme per la trasparenza dei finanziamenti dei partiti e delle associazioni collegate, con il Daspo per i condannati per corruzione, con l’agente sotto copertura, con il ravvedimento operoso e con tante altre innovazioni che ci pongono all’avanguardia a livello mondiale. E’ stata approvata, inoltre, la riforma della prescrizione per ridare credibilità al sistema e garantire certezza delle decisioni e tutela dei diritti. Abbiamo, inoltre, realizzato investimenti senza precedenti sulle strutture, sull’edilizia giudiziaria, sulle assunzioni di magistrati e personale amministrativo. Sono particolarmente orgoglioso, inoltre, della legge Codice Rosso contro la violenza sulle donne”.

Sul tema della riscrittura dei processi penale e civile Bonafede ha spiegato che “la riforma è già pronta e sarà presentata al prossimo Consiglio dei ministri utile. Si tratta di un testo ambizioso figlio di un confronto politico e con gli addetti ai lavori. I cittadini non possono più aspettare sul dimezzamento dei tempi della giustizia. Dobbiamo dare una risposta al più presto”.