Catanzaro, Bonafede inaugura anno giudiziario nel distretto

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha partecipato questa mattina alla cerimonia di Inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto di Catanzaro, intervenendo nella nuova aula bunker realizzata a Lamezia Terme per la celebrazione del processo Rinascita-Scott. Proprio ai magistrati, al personale amministrativo, agli avvocati e alle forze dell’ordine che operano sul territorio Bonafede ha voluto rivolgere un messaggio di ringraziamento per l’impegno profuso in una fase difficile come quella vissuta dal nostro Paese nel 2020: “Penso al periodo drammatico della scorsa primavera, quando avete sfidato la minaccia invisibile e insidiosa del contagio per recarvi negli uffici giudiziari e prestare la vostra opera al servizio dello Stato, anche in una terra difficile come questa in cui, a fronte delle numerose difficoltà e incombenze derivanti dall’ordinario contenzioso, la giustizia è altresì impegnata nella lotta quotidiana alla ‘ndrangheta”.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede durante il suo intervento nell'aula bunker di Lamezia Terme per l'apertura dell'Anno Giudiziario 2021 del Distretto di Catanzaro
FOTO DI MARCELLO ROCHIRA – IL LAMETINO.IT

Il Ministro della Giustizia, nel corso del suo intervento, ha ribadito come nel 2020 nei Tribunali e nelle Corti di appello di tutta Italia, sia in primo che in secondo grado, le pendenze del civile siano diminuite rispetto all’anno precedente: “Soprattutto nel secondo semestre dell’anno, la produzione degli uffici del settore civile è stata tale da determinare un indice di smaltimento dell’arretrato di segno positivo”.

Gli investimenti e le maggiori risorse messe in campo per incrementare l’efficienza della macchina della giustizia: questo un altro passaggio centrale nella relazione del Guardasigilli. “Nell’ambito del piano ordinario triennale di assunzioni di oltre 13.000 unità, si è avuto, nel 2020 – ha spiegato Bonafede – il reclutamento di 1163 unità di personale amministrativo, delle quali 142,ovvero oltre il 10%, destinate agli uffici del distretto di Catanzaro”.

Il Guardasigilli ha, inoltre, ricordato come grazie alla semplificazione delle procedure selettive introdotta dal Decreto Rilancio, entro la primavera di quest’anno, “possano prendere servizio presso questo distretto oltre 100, tra cancellieri e direttori e un congruo numero di operatori giudiziari a tempo determinato”.
Quanto agli interventi per aumentare il numero di magistrati, Bonafede ha richiamato la rideterminazione delle piante organiche degli uffici giudiziari di merito, che ha previsto la distribuzione in aumento di 422 magistrati, di cui 14 unità aggiuntive per il distretto di Catanzaro.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede durante il suo intervento nell'aula bunker di Lamezia Terme per l'apertura dell'Anno Giudiziario 2021 del Distretto di Catanzaro
FOTO DI MARCELLO ROCHIRA – IL LAMETINO.IT

Approfondendo il capitolo Recovery plan il Ministro della Giustizia ha elencato gli interventi assunzionali programmati con l’utilizzo dei fondi europei: circa 16.000 addetti all’ufficio per il processo con contratto a tempo pieno e sino a 2000 magistrati. Previsti anche 4200 operatori a tempo determinato. Una parte di questo contingente servirà a integrare le cancellerie così da sostenere l’aumento degli adempimenti amministrativi, come notifiche, depositi e comunicazioni. Un’altra parte, invece, permetterà di rinforzare i ranghi di profili tecnici come architetti, ingegneri e informatici.

“Sempre nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha concluso Alfonso Bonafede – è previsto lo stanziamento di 470 milioni per l’edilizia giudiziaria. Un tema su cui il Ministero ha rivolto una particolare attenzione testimoniata anche dalla realizzazione, in 5 mesi, dell’Aula bunker di Lamezia Terme”.

Tra i progetti portati avanti nel 2020 dal Ministero, il Guardasigilli ci ha tenuto a menzionare il Rapporto sull’applicazione del Codice Rosso, la legge approvata per rafforzare il contrasto alla violenza di genere, e l’iniziativa denominata “Alleanza contro la corruzione”, che ha coinvolto i vertici delle massime istituzioni giudiziarie ed economiche del Paese.

 

LEGGI QUI L’INTERVENTO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA