Camboni punta Tokyo 2021: “Sono consapevole dei miei mezzi”

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Mattia Camboni, velista azzurro di Civitavecchia, compirà ventiquattro anni durante questa quarantena che ha blindato il nostro Paese e fermato ogni attività, sport compreso. Nel suo già ricco palmarès un bronzo e un oro continentali, un oro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona nel 2018 e una prestigiosa partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016.

Mattia dove ti trovi in questo momento e come stai affrontando questo periodo?
“Come tutti sono chiuso in casa a tutela mia e dei miei cari, sto attendendo l’autorizzazione ad andare in mare, ma gli allenamenti proseguono più tosti che mai, due o tre allenamenti al giorno concentrati sulla parte fisica”.

A Rio nel 2016 sei giunto 10º, che cosa ti aspetti da Tokyo?
“Quella di Rio è stata una gara molto particolare. Ora sono concentrato sul futuro. Mi riguardo le ultime gare, soprattutto il test event olimpico dello scorso anno dove ho guadagnato un argento, è un risultato che mi fa essere ottimista e propositivo per i prossimi Giochi”.

Che si svolgeranno nel 2021, avrai un anno in più…
“Non sono più il giovane esordiente di Rio e lo slittamento non mi preoccupa. Gli ultimi risultati, tra cui l’oro in Coppa del Mondo, mi rendono consapevole dei miei mezzi e cerco di non subire troppo l’incertezza dovuta allo stop per l’emergenza Coronavirus. Le selezioni interne si stavano per concludere e mi vedevano favorito. Ora cercheremo di capire in che modo questo blocco delle attività influirà sulla formazione della squadra”.

Anche negli istituti penitenziari si vivono momenti di tensione e di paura. Vuoi mandare un messaggio ai colleghi della Polizia Penitenziaria?
“Come tutti gli italiani in questo momento sono vicino alle persone in prima linea che continuano a lavorare nonostante i rischi enormi che corrono. E, in modo particolare, sono orgoglioso del duro lavoro dei colleghi agenti che ho l’onore di rappresentare nelle Fiamme Azzurre. Tenete duro e grazie per quello che fate ogni giorno”.