Carceri, a Nuoro detenuti a lavoro per la scienza
7 Aprile 2026
Nell’ambito di una collaborazione tra la Direzione della casa di reclusione di Onanì-Mamone, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e la Direzione regionale Sardegna dell’Agenzia del demanio è stata posizionata una rete sismica locale e una stazione meteo nel sito carcerario sardo, che segue la posa di una stazione magnetica e metallurgica di un paio di settimane fa. Obiettivo del progetto è lo studio del campo elettromagnetico naturale terrestre e della caratterizzazione geofisica profonda del territorio. Queste attività rappresentano un tassello fondamentale per sostenere la candidatura italiana a ospitare il Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali.
L’esperimento nel sito della casa di Onanì-Mamone, scelto per il bassissimo tasso di presenza antropica, che permette l’individuazione del rumore sismico della zona, ha una durata prevista di due mesi. La fase operativa dell’installazione di queste sofisticate strumentazioni, ha visto come protagonisti sei detenuti della casa di reclusione che, grazie alla loro forza, manualità e capacità di comprendere con rapidità le necessità tecniche, hanno consentito al gruppo di lavoro di operare con efficienza e nel rispetto delle tempistiche previste. Il clima di fattiva e autentica collaborazione ha permesso di aggiungere il valore umano e sociale ad una iniziativa di enorme significato per il progredire della ricerca scientifica.