Carceri, dalle facoltà di Scienze Giuridiche un sostegno ai detenuti

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Le conoscenze e le competenze giuridiche degli studenti universitari al servizio dei diritti della popolazione detenuta. È quanto prevede il Protocollo d’intesa per la consulenza extragiudiziale a favore dei detenuti e delle detenute, lo sviluppo delle Cliniche legali in materia di esecuzione penale e la ricerca sui diritti delle persone in esecuzione pena, firmato dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Francesco Basentini, dal Direttore del Centro Interuniversitario di ricerca su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni L’altro diritto, Emilio Santoro, e dalla Presidente della Onlus Altro diritto, Sofia Ciuffoletti.

L’accordo prevede che gli studenti delle Scienze giuridiche degli atenei aderenti possano svolgere dei tirocini formativi all’interno degli istituti penitenziari e, sotto la guida di tutor universitari, assistere i detenuti con informazioni giuridiche sui propri diritti, supportandoli nelle pratiche amministrative relative alla stesura di domande, istanze o reclami indirizzati alla magistratura, alla direzione dell’istituto o ai garanti delle persone detenute.

L’attività sarà svolta nel rispetto delle norme e dei regolamenti interni agli istituti, sotto la responsabilità della direzione dell’istituto e il coordinamento operativo dell’area pedagogica, con la quale gli interventi dovranno essere progettati, programmati e organizzati.

Sarà cura del Dap impegnarsi con la Onlus affinché possa essere promossa la presenza di tutor volontari negli istituti penitenziari dove è attiva una rappresentanza della Onlus stessa, nonché con il Centro per favorire l’accesso degli studenti alle cliniche legali. La Direzione generale detenuti e trattamento svolgerà un’attività di verifica e monitoraggio sul servizio di consulenza offerto dalla Onlus. Il Centro Interuniversitario di Ricerca garantirà infine, attraverso i propri tutor, il rispetto degli obblighi di riservatezza e segreto d’ufficio previsti dalla legge da parte degli studenti.

Il protocollo d’intesa avrà durata biennale e sarà rinnovabile anche tacitamente.

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