A Paliano e Taranto la pandemia non ferma l’impegno dei detenuti

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Dipingeranno ceri pasquali i detenuti allievi del corso La luce della libertà iniziato qualche giorno fa nella casa di reclusione di Paliano, in provincia di Frosinone. Il progetto, nato per iniziativa dell’Ufficio Ispettorato dei cappellani delle carceri italiane e realizzato in collaborazione con le associazioni Liberi nell’arte (affiliata Acli del Molise) e Caritas Regina Pacis, intende offrire un’opportunità di formazione e, insieme, affermare simbolicamente l’importanza di una giustizia capace di recuperare persone che hanno commesso reati.

“Anche in questo tempo di pandemia, di distanziamento e di solitudine – ha dichiarato in una nota don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei Cappellani – non possiamo ignorare un mondo nascosto e sofferente, dove le persone che hanno sbagliato, stanno pagando il loro errore con la restituzione della pena. Il mondo ha bisogno di essere più umano, libero da pregiudizi che uccidono la speranza e il futuro di uomini già emarginati e macchiati dal reato commesso”.

Il percorso “La luce nella libertà” comprende attività artistico-manipolative sotto la guida di un maestro d’arte figurativa. I ceri, realizzati e dipinti interamente a mano dai detenuti, saranno destinati alle cappelle di tutti gli istituti penitenziari italiani.

“L’avvio del progetto artistico formativo è anche occasione – aggiunge don Grimaldi – di far giungere alla ministra della giustizia Marta Cartabia da parte dei 230 cappellani, l’augurio per un appassionato lavoro Istituzionale e di collaborazione”.

Si occuperanno, invece, della pulizia e del decoro di chiese e vie della città vecchia di Taranto i dieci ragazzi coinvolti nel progetto Ri-uscire della cattedrale di San Cataldo, realizzato in collaborazione con Comune e Ufficio Esecuzione Penale Esterna.  I giovani, provenienti dal carcere o in misura di messa alla prova, grazie ad attrezzature e un deposito messi a disposizione da Kyma Ambiente potranno svolgere attività di promozione della cura dei luoghi e aiutare nella raccolta differenziata le persone fragili.