Da Vercelli a Milano: scatti fotografici
come finestre sulle carceri

Cartabia Pac Milano carceri
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La fotografia, per aprire una finestra sulle carceri. Che si tratti di offrire uno spaccato di vita quotidiana o di accendere i riflettori sui problemi attuali, si moltiplicano le iniziative che esprimono per immagini come si vive negli istituti italiani.

A Vercelli la mostra “Le cose recluse” racconta gli oggetti in cella e, attraverso di essi, le persone alle quali appartengono. L’idea dei promotori – il Centro territoriale per il volontariato e il Tavolo carcere della provincia veneta – è quella di offrire una narrazione della reclusione come motore della creatività. Oggetti come un filo che lega il dentro al fuori: usati nella vita di tutti i giorni, popolano anche le case delle persone libere.

La mostra si tiene nello spazio Gioin di via Laviny, e sarà visitabile fino al 18 novembre, dal venerdì fino alla domenica.

Il Palazzo di giustizia di Milano ospita la mostra “Disagio dentro”, che porta in primo piano l’emergenza suicidi nelle carceri. Promossa dalla Camera penale milanese, insieme al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e altri enti di settore, l’iniziativa prevede l’esposizione di un numero di fotografie pari al numero di persone recluse che si sono tolte la vita nel 2022. Le diapositive sono state scattate nelle carceri milanesi sia dai detenuti sia dagli agenti di Polizia penitenziaria, nell’ambito del progetto Ri-scatti, in corso al Padiglione di arte contemporanea di Milano.

L’inaugurazione è prevista per lunedì 7 novembre e durerà fino al 26 novembre.