Carceri, Nordio: “Nuovi reati non sono causa del sovraffollamento”

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“Ho detto che se le carceri sono sovraffollate, intanto la statistica dimostra che non è per i reati nuovi introdotti, e poi perché si commettono dei reati e la magistratura mette in carcere: non che sia colpa della magistratura. È ovvio che non ha colpa il magistrato, ma chi commette il reato”. Il guardasigilli Carlo Nordio, ospite del convegno dell’Anm “La magistratura nel disegno costituzionale. I vari progetti di modifica” presso la Corte di cassazione, ritorna su quanto affermato ieri al question time al Senato.

Sulla riforma della giustizia il Ministro fa ancora una volta appello al “dialogo continuo, come lo abbiamo con l’avvocatura”, con l’auspicio di “mantenere e rafforzare una collaborazione”.

Per Nordio è essenziale un “civile confronto tecnico, anche politico o parapolitico” nella fase antecedente al referendum, per giungere alla consultazione popolare “senza una contrapposizione che nuocerebbe a entrambi”. Altrettanto necessario sarà, in caso di esito positivo del referendum, “avere una collaborazione per dare una sistemazione nei limiti del possibile con le leggi ordinarie, che siano conformi alla legge costituzionale, per correggere o integrare le criticità che voi e altri hanno posto in evidenza”.

Nonostante le “buone ragioni per essere critici verso questa riforma”, ammette il Ministro, vi sono altrettante “buone ragioni per le quali si può discutere”. In fase attuativa, conclude “penso che riusciremo a trovare un compromesso”, in particolare su riforma e sistema di elezione del Csm.

Prima del convegno in Cassazione il Ministro ha partecipato, in rappresentanza del Governo, alla riunione straordinaria della Corte costituzionale, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Il presidente Giovanni Amoroso ha illustrato la relazione sull’attività svolta dalla Consulta nel 2024.

Credit foto: Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica