Cartabia al Gai: “Da Europa spinta per le riforme”

La ministra Cartabia e il commissario Reynders al Gai in Lussemburgo
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La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, a Lussemburgo per il vertice dei ministri del Consiglio d’Europa. Prima di entrare nel merito dei lavori della giornata, la Ministra ha voluto ricordare il valore e il ruolo dell’Europa nelle riforme: “Ha costituito un fattore propulsivo molto importante per avere una giustizia che risponda sempre più ai criteri che tutti condividiamo e ai valori fondanti dell’Unione. Ora passiamo la mano a chi verrà dopo di noi, per proseguire lungo la medesima strada”.

Passando poi ai temi all’ordine del giorno, innanzitutto, l’aggressione russa all’ Ucraina e le indagini sui crimini di guerra; poi il primo anno di attività della Procura europea (Eppo), ma anche il contrasto alla criminalità ambientale e la formazione dei magistrati.

La ministra Cartabia al Gai in Lussemburgo
La ministra Cartabia al Gai in Lussemburgo

“Questa guerra di aggressione grida giustizia e giustizia – ha scandito la Guardasigilli – innanzitutto è accertamento delle responsabilità. Questo chiedono le vittime”. La Ministra ha ricordato “la grandissima capacità di azione coordinata” mostrata dall’Ue sin dal 4 marzo, “quando prontamente sono state messe in campo una serie di misure a cui l’Italia ha aderito convintamente”. Altri interventi sono in atto a livello nazionale, per dare supporto alla Corte penale internazionale “con aiuti materiali e risorse umane e con l’invio di due magistrati italiani nella missione Euam Ukraina”. All’assemblea dei titolari della Giustizia europei, la ministra Cartabia ha anche citato il testo di legge elaborato nei mesi scorsi, per “completare la piena attuazione dello Statuto di Roma con un codice dei crimini internazionali: non è potuto arrivare a compimento – ha detto – per l’interruzione della legislatura”.

Sulla Procura europea, la Guardasigilli ha richiamato il “convinto sostegno” dell’Italia ad Eppo e in quest’ultimo vertice Gai del suo mandato da ministra del governo Draghi, ha voluto salutare e ringraziare la Procuratrice Laura Kovesi e tutti i “colleghi con cui ho collaborato – ha detto – in questi anni importanti”.

Nella sala del Centro Congressi di Lussemburgo, il dibattito ha toccato anche il tema della formazione, “importante per garantire qualità, efficienza e indipendenza dei magistrati”, ha sottolineato la Ministra, citando il commissario Ue Didier Reynders e il rapporto sulla ‘rule of law‘.
La Guardasigilli ha valorizzato il ruolo della Scuola superiore della magistratura, a cui dal 2006 è affidato il compito della formazione, raccogliendo suggerimenti e linee guida da Csm e Ministero: “La professionalità dei magistrati – ha aggiunto Cartabia – è il baluardo per consentire al giudice di essere indipendente ed autonomo”.