Cartabia al GAI: “Iniziative per i magistrati afgani”

Marta Cartabia interviene al Consiglio "Giustizia e affari interni"
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Tutela della stampa, diritti dei minori, Procura Europea, ma anche – su richiesta dell’Italia – ulteriori iniziative a tutela di magistrati e avvocati afgani. Questi i punti toccati in occasione del Consiglio Giustizia e Affari Interni del 7 ottobre a Lussemburgo.

E’ stata la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, a far inserire nell’agenda del Consiglio il tema della situazione afgana. La Guardasigilli – dopo aver ricordato la lettera inviata il 26 agosto al commissario Reynders – ha sottolineato la necessità di un coordinamento tra le iniziative dei vari Paesi europei, per favorire l’integrazione di quegli operatori del diritto afgani, fuggiti dal proprio paese, e arrivati in Europa.  

La posizione italiana è stata sostenuta da molte delegazioni europee, fra cui Germania, Francia, Spagna, Polonia. E lo stesso commissario Reynders ha ringraziato l’Italia, per aver offerto con questo dibattito lo spunto per avviare possibili azioni di monitoraggio in Afghanistan. E’ soprattutto la condizione delle donne in Afghanistan a preoccupare. Donne che in questi anni – come ha voluto ricordare la ministra Cartabia – hanno spesso messo a rischio anche la propria vita e quella dei familiari, nel loro impegno a difesa delle libertà fondamentali. Perché questo lavoro non vada perduto, sarebbe importante – ha proseguito la Guardasigilli nel vertice di Lussemburgo – lavorare con i giovani afgani presenti in Europa, anche collaborando con le Università, per coltivare una cultura giuridica a beneficio dell’Afghanistan del futuro.

La giornata a Lussemburgo era cominciata con una discussione tra i Ministri della giustizia sul tema delle azioni ritorsive mosse contro giornalisti e rappresentanti della società civile, con l’uso di strumenti giudiziari. Nelle intenzioni della Commissione europea, questa materia dovrebbe essere oggetto di un futuro intervento regolatorio di tipo europeo.

Ampio spazio del dibattito è stato riservato alla “strategia dell’UE sui diritti dei minori”, promossa dalla Commissione europea, che riguarda inclusione socioeconomica, salute, istruzione, lavoro, giustizia, società digitale, contrasto alla violenza. Per l’Italia, Marta Cartabia ha citato le riforme appena approvate, proprio in tema di diritto della famiglia e dei minori e ha avuto modo di evidenziare anche come il bambino debba essere considerato “soggetto di diritti” e non solo “oggetto di protezione”, auspicando un compromesso sul testo in discussione.

Nell’ambito del confronto sulla Procura Europea (EPPO) e sul tema della custodia cautelare, la Ministra ha citato l’approvazione di una legge delega per la riforma del processo penale e del sistema sanzionatorio che prevede una pluralità di misure, che potranno essere disposte in alternativa alla detenzione in carcere. E in tema di carcere, la Guardasigilli Cartabia ha tra l’altro ricordato come all’interno del PNRR siano previsti anche finanziamenti di 84 milioni di euro per la costruzione di 8 nuovi padiglioni.