Cartabia in visita alla Casa di reclusione di Gorgona

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Le parole della ministra della Giustizia, Marta Cartabia in occasione della firma della convenzione quadro tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la casa circondariale di Livorno – sezione distaccata di Gorgona.

“La realtà che sta crescendo qui a Gorgona non è frutto di un contraccolpo emotivo ma è fondata su una reale sostenibilità di progetti già esistenti: una sostenibilità che si regge su eccellenze per tutta la società”- ha sottolineato ancora la Guardasigilli – “Qui non stiamo semplicemente stilando un accordo tra un soggetto della società civile e l’amministrazione penitenziaria, ma un accordo con una Università che vuole studiare questo esperimento con metodo scientifico per trarne tutti quegli elementi di forza o di criticità che permettano a questa realtà di diventare un modello replicabile”.

Proprio grazie alle attività di studio e di ricerca previste dall’intesa e alle collaborazioni che saranno attivate con il Terzo Settore, il modello della Gorgona come carcere ‘aperto’, così funzionale per il reinserimento dei detenuti, può diventare un punto di riferimento per l’intero sistema penitenziario, comprese le strutture che non si trovano su un’isola.