Cartabia: “La formazione dei magistrati presidio di indipendenza”

Inaugurazione nuova sede Scuola superiore magistratura
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

“La solida preparazione del magistrato e la sua statura culturale, sono il primo presidio della sua effettiva indipendenza. La Scuola è presidio reale dell’indipendenza dei giudici da questo punto di vista”. Così la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, intervenuta questa mattina alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Scuola superiore della Magistratura, che avrà sede all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, in piazza Fontana di Trevi. “Un luogo di così straordinaria bellezza, nel centro di Roma che – ha proseguito – sicuramente è un valore aggiunto anche per lo sviluppo di relazioni con altre istituzioni nazionali e internazionali”.

Mario Amato, sostituto procuratore della Repubblica di Roma ucciso il 23 giugno 1980, al quale la Scuola è stata intitolata, è stato ricordato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che prendendo la parola per un breve saluto finale, ha rammentato che il suo operato, “come quello di tanti magistrati assassinati, costituiscono una lezione di comportamento e di interpretazione del ruolo del magistrato, che la Scuola fa proprio e trasmette anche con questa scelta”.

Inaugurazione nuova sede Scuola superiore magistratura

Alla manifestazione sono intervenuti la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini, il Primo presidente e il procuratore generale della Corte suprema di cassazione, Pietro Curzio e Giovanni Salvi, e il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Bruno Corda.

Dopo aver ricordato il primo presidente della  Scuola, Valerio Onida, “il mio Maestro”,  la Guardasigilli ha proseguito: “La formazione della magistratura è di crescente importanza, specie in una fase di grande innovazione e di riforme: da quella del processo civile a quella del processo penale e della crisi di impresa”, ricordando che anche la “Commissione europea, nei suoi rapporti sul rispetto della ‘rule of law’, non si stanca di ribadire che indipendenza, qualità ed efficienza sono principi inscindibili e mutualmente interconnessi”.