Vittime di mafia, tre iniziative per la memoria e l’impegno nel loro ricordo

Cartabia e Agostino 21 marzo 2022
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Un messaggio alla memoria delle vittime delle mafie, una riflessione nella riunione della Commissione di Venezia e, a sera, un incontro con il dolore di un padre che da oltre tre decenni attende risposte sulla strage che ha segnato la vita della sua famiglia. La Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, lunedì 21 marzo, ha scandito l’agenda della ministra della Giustizia Marta Cartabia.

Organizzata dalle rete di associazioni antimafia di Libera dal 1996, la Giornata è stata riconosciuta dallo Stato italiano con la legge n.20 dell’8 marzo 2017: ogni 21 marzo, il primo giorno di primavera, si rende omaggio alle vittime della criminalità organizzata. Durante le manifestazioni vengono letti i nomi di tutte le donne, gli uomini e i bambini uccisi dalla mafia. Tra loro, anche il poliziotto Nino Agostino e sua moglie Ida Castelluccio, che era incinta quando entrambi sono stati ammazzati il 5 agosto 1989 davanti agli occhi della famiglia.

Da oltre 30 anni, il padre di Nino, Vincenzo Agostino, aspetta di conoscere la verità su quella strage. L’ha ripetuto di persona anche alla ministra Cartabia, la quale ha voluto partecipare all’anteprima del docufilm “Io lo so chi siete”. Della Giornata dedicata alle vittime delle mafie e dell’importanza di rinsaldare la fiducia dei cittadini nella giustizia e nella magistratura, la Guardasigilli aveva parlato anche in un suo intervento all’Università “La Sapienza”. La mattina del 21 marzo, la Commissione di Venezia, di cui la ministra Cartabia è membro, ha organizzato presso l’ateneo romano una tavola rotonda internazionale dal titolo “Shaping judicial councils to meet contemporary challenges”.

Queste riflessioni della ministra ritornano anche nel messaggio che la ministra aveva inviato a inizio giornata, mentre a Napoli si svolgeva la manifestazione nazionale di Libera: “Onorare le vittime è impegnare contro le mafie le migliori risorse delle istituzioni, per un’azione costante e concreta al servizio della domanda di giustizia dei cittadini. Valorizziamo ogni intervento che possa rendere sempre più efficaci gli strumenti per restituire alla società civile quello che le mafie le hanno tolto. Ricordare i nomi di ciascuna vittima innocente ogni anno, in questa giornata fortemente voluta dall’associazione Libera, significa anche rinnovare l’impegno per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella giustizia”.