Casal del Marmo, il futuro si conquista anche facendo la pasta

murales IPM Casal del Marmo
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Il lavoro come strumento di libertà, così da non ricadere negli errori passati ed evitare la recidiva. Imparare un mestiere per non perdere la speranza, è questo l’obiettivo del progetto rivolto ai giovani detenuti dell’istituto minorile di Roma, Casal del Marmo.

Come si legge sul quotidiano “Avvenire”, ragazzi e ragazze a Casal del Marmo, grazie al progetto nato nel 2023, conoscono percorsi di rieducazione tra studio e lavoro. “Non lasciatevi rubare la speranza”, parole pronunciate da Papa Francesco durante la visita all’istituto. La risposta all’esortazione del Papa, spiega “Avvenire”, è il Pastificio Futuro, gestito dalla cooperativa sociale Gustolibero e situato appena fuori le mura del penitenziario, che ha il motto “Non lasciatevi rubare la speranza”. La pasta con il marchio Futuro è presente in diversi punti vendita del Lazio e verrà offerta ai ristretti della regione in occasione del Giubileo dei detenuti.

Sempre sul giornale si leggono le parole di Don Nicolò Ceccolini, che da 14 anni accompagna i ragazzi di Casal del Marmo e spiega il rapporto con loro: “Si gioca nel saperli accogliere e nell’accompagnarli a trovare sotto la coltre di fango una perla preziosa: la speranza”. Quest’ultima si conquista anche facendo la pasta, come scritto sull’Avvenire “il futuro ha il profumo di grano e fede”.