Catanzaro, protocollo d’intesa sulla genitorialità in carcere

Protocollo intesa tra il carcere di Catanzaro e l'associazione Consolidal
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

 Attività a sostegno della persona detenuta e della genitorialità in carcere, alla luce del principio di umanizzazione della pena, nonché al fine di sensibilizzare il territorio su questi temi. È quanto prevede il protocollo di intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, diretta da Angela Paravati, e la sezione locale dell’Associazione di promozione sociale Consolidal, presieduta da Teresa Gualtieri.

L’intesa, che giunge dopo una collaborazione in atto già da alcuni anni, prevede diversi ambiti di intervento: dalla promozione di progetti in favore dei detenuti, all’attivazione di percorsi di educazione alla legalità attraverso lo sport, lo spettacolo, la cultura per favorire il diritto-dovere all’istruzione e conseguentemente il reinserimento sociale e pre-lavorativo dei detenuti.

Il protocollo darà vita a interventi progettuali diretti a particolari categorie di soggetti (detenuti immigrati, detenuti con prole), iniziative di aiuto e sostegno morale, di sensibilizzazione e di educazione alla legalità e alla solidarietà, attività di utilità alla persona attraverso incontri e iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione. Saranno inoltre programmati incontri specifici tra rappresentanti dell’istituto penitenziario calabrese e della Consolidal per concordare attività, iniziative e progetti da intraprendere, definendone i contenuti e gli aspetti operativi.

Soddisfazione per la firma del protocollo è stata espressa dal presidente della Consolidal Teresa Gualtieri, che ha rivolto un particolare ringraziamento alla direttrice Angela Paravati “per la grande disponibilità e sensibilità che ha sempre dimostrato favorendo la realizzazione di varie iniziative, segno tangibile degli effetti positivi della collaborazione sinergica tra pubblico e privato”. Da parte sua, la direttrice Angela Paravati ha ringraziato la Consolidal, che recentemente ha anche messo a disposizione un notaio, socio della stessa associazione, che senza alcun compenso provvede ad alcuni adempimenti richiesti dai detenuti che necessitano del ministero notarile.

Tra le iniziative già in atto il concorso “Natale, fraternità senza barriere”, giunto ormai alla quarta edizione, con la premiazione di artistici presepi realizzati dai detenuti e la realizzazione di una saletta, appositamente arredata, per consentire ai detenuti genitori di poter accogliere i loro figli in un ambiente che riproduce quello familiare.