Ludovica Manzoli: “Sono a cavallo di un sogno, le Olimpiadi di Tokyo”
19 Febbraio 2020Una vita all’insegna dell’equitazione. Ludovica Manzoli, amazzone romana classe 1996, specialista nel programma completo, agente in forza al Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, ci racconta con entusiasmo le emozioni di uno sport ancora poco conosciuto dal grande pubblico.
Ci aiuti a sapere qualcosa di più su ‘completo’ e ‘salto a ostacoli’?
“Allora: il Salto a ostacoli è una gara che dura circa due minuti e che si svolge come prova singola in una giornata o in diverse prove singole in più giorni, mentre il Completo, che è la mia disciplina, consiste in tre giorni di gare che solitamente iniziano con la prova di dressage, poi il cross e infine il salto ad ostacoli”.
Il Completo è la tua gara?
“Sì, è la gara più formativa e richiede una preparazione a 360 gradi. A differenza del salto a ostacoli, che è fine a se stesso, il completo, svolgendosi in più giorni con una classifica che tiene conto delle tre gare che ho illustrato prima, è molto più avvincente da disputare”.
Hai trascorso due anni in Francia per allenarti con alcuni tra i migliori allenatori e cavalieri del mondo. Che cosa ti ha lasciato questa esperienza?
“Sono partita per avere un miglioramento sensibile sul completo, specialità che in Italia sta purtroppo scomparendo, e per poter partecipare a gare di livello internazionale, che in Francia sono organizzate praticamente ogni fine settimana. Sotto la guida di Maxime Livio alle scuderie Curie-Livio, insieme ad altri sei cavalieri provenienti da tutto il mondo, ho implementato decisamente il dressage e ho guadagnato una marcia in più nel cross country”.
Da chi sei seguita ora in Italia?
“Mi alleno con Vincenzo Cinelli e il suo gruppo di cavalieri ad Ariccia, alle porte di Roma, alle Scuderie C. & G.”
Tu ed il tuo cavallo vi allenate sempre insieme?
“Sì, sono due: si chiamano Impact V’t Plutoniahof e Pin Up De Mai. Ci alleniamo insieme, abbiamo un rapporto molto forte che va avanti da sei anni”.

Quali sono i tuoi programmi agonistici?
“Sicuramente cercare la qualificazione olimpica che l’anno scorso ho mancato per un solo punto. Parto la prossima settimana per due settimane di gare in Portogallo, dove parteciperò alla prestigiosa competizione ‘Quattro Stelle’ provando a strappare il passi per i Giochi di Tokyo”.
Nonostante l’intensa attività sportiva, sappiamo che sei prossima alla laurea…
“Sì, mi laureerò a luglio in Giurisprudenza con una tesi di diritto sportivo sulle candidature olimpiche del nostro Paese. Pensate che come relatore avrò il grande Mario Pescante. Coniugare le due attività non è stato facile ma è importante nella vita avere un piano B e in particolare poter utilizzare in futuro la mia laurea per concorsi interni al nostro Corpo”.
Cosa vuol dire per te fare parte delle Fiamme Azzurre? Che messaggio vuoi mandare ai colleghi?
“Le Fiamme Azzurre rappresentano la chiave di volta per fare del mio grande amore per l’equitazione un lavoro. Sono una grande famiglia e mi proteggono sempre facendomi sentire più sicura e determinata. Ai miei colleghi vorrei dire che, per il delicato e importante ruolo che ogni giorno svolgono nel nostro Paese, sono molto orgogliosa di rappresentarli. E spero tanto che un giorno non lontano tifino per me alle Olimpiadi”.