Celotto: “Giustizia, fondamentale asse dello Stato contemporaneo”
29 Ottobre 2025
Il Salone della Giustizia si é aperto con il direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, che ha introdotto i lavori della seconda giornata, per poi passare al primo face to face, quello tra Alfonso Celotto, Ordinario di Diritto costituzionale dell’Università Roma Tre, e Stefano Piazza, giornalista di Panorama e La Verità.
Il costituzionalista avvia il proprio intervento ricordando che “la giustizia é l’asse fondamentale dello stato contemporaneo”, ma allo stesso tempo il disegno di legge, che in questi giorni è al vaglio del Senato per la quarta e ultima lettura, “non è una tanto una riforma della giustizia, quanto della magistratura”.
Celotto, stimolato dall’intervistatore, ripercorre le ragioni storiche e politiche dell’attuale assetto costituzionale della magistratura e dell’organizzazione giudiziaria, sottolineando che il problema più urgente che la giustizia ha in Italia é quello che riguarda “il tempo della giustizia, che è un tema antico”, assieme all’enorme numero di cause civili. E nuovamente Celotto avverte che con questa riforma si modifica “la struttura della casa, ma non il servizio”.
In chiusura il professore si augura che, passata la stagione referendaria, potrà esserci “collaborazione tra le parti politiche con spirito costituente come fu nel 1946, in occasione del referendum tra monarchia e Repubblica, altrimenti il rischio é che ci si impantani”.
Intervistato da Gnews, a margine del panel, il professor Celotto ha ribadito che con il referendum “ci si avvicina a un momento importante per la riforma del sistema giustizia” e che poi “servirà l’impegno di tutti perché funzionino meglio la magistratura, ma soprattutto la giustizia”.