Chiara Consonni super anche su strada, vince il Giro di Polonia
18 Agosto 2025
Festeggiare il Ferragosto in maglia gialla. E’ l’impresa riuscita a Chiara Consonni, la fiamma azzurra che a Parigi aveva vinto l’oro su pista nell’Americana in coppia con Vittoria Guazzini e nella calura delle strade mitteleuropee ha dominato anche il Giro di Polonia, vincendo la prima e l’ultima tappa, la classifica generale e la classifica a punti. La kermesse polacca non sarà il Giro d’Italia o il Tour de France, ma è pur sempre una delle classifiche del calendario strada elite dell’Uci e la bergamasca della Polizia penitenziaria è riuscita ad emulare una straordinaria compagna di squadra del passato come Tatiana Guderzo, qui vincitrice nel 2004. Un onore per Chiara aver ricalcato le orme della capitana “Tati”, che dello stradismo nazionale ha fatto la storia recente come altre campionesse delle Fiamme Azzurre, basti ricordare Marta Bastianelli, Elena Cecchini e Monia Baccaille.
La trasferta in terra di Polonia era subito iniziato bene per la nostra Consonni, subito capace di imporsi in volata sul traguardo di Zamosc, battendo allo sprint nella prima tappa la titolata velocista francese Clara Copponi.
Ma il capolavoro Chiara l’ha pennellato nell’ultima frazione, 128 chilometri da Naleczow a Krasnik. Un lunghissimo inseguimento della fuggitiva Knijenburg, tentativo durato circa 80 chilometri, e l’olandese ripresa dal grosso del gruppo a 200 metri dal traguardo: la fiamma azzurra non ha nemmeno rifiatato ed è subito ripartita in contropiede, distaccando tutte le avversarie.
“Non avevo ancora vinto nulla quest’anno, quindi questo era il mio obiettivo fin dall’inizio. Dopo il successo nella prima tappa mi sono detta: “Perché no?” e da lì è andato tutto alla perfezione”, dice lei prima di salire sul podio. In realtà che Chiara non abbia vinto nulla quest’anno è solo una dimostrazione di modestia: essendo una pistard era sugli anelli che aveva dato il meglio, vincendo l’oro nell’inseguimento a squadre con il quartetto azzurro e poi l’argento nell’Americana, sempre in coppia con Vittoria Guazzini, agli Europei di Heusden-Zolder. Poi le uscite su strada, come è consueto, per mantenere la gamba: fino alla straordinaria vittoria in Polonia.