Chieti: festa nelle Terme riaperte grazie al lavoro dei detenuti

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Oggi pomeriggio dalle  17:30 nel giardino delle Terme romane di Chieti si svolgerà una serata speciale per presentare i risultati del protocollo siglato  tra l’associazione di volontariato Voci di dentro e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo. Un progetto che ha consentito per tutta l’estate di visitare le Terme  grazie al lavoro  di persone in pena alternativa, messe alla prova o semilibere, che hanno gestito gratuitamente l’apertura del sito archeologico e l’afflusso del pubblico per l’intera stagione. “L’arte e la cultura diventano veicolo per il recupero di carcerati e persone in difficoltà” ha dichiarato ieri nel corso della conferenza stampa la soprintendente Rosaria Mencarelli, promotrice del progetto.

In programma oggi  un confronto-dibattito tra i volontari dell’associazione Voci di dentro e i detenuti  che hanno contribuito a tenere aperte le Terme. Oltre a fare un bilancio sul progetto, si parlerà di esecuzione penale esterna e di programmi di reinserimento attraverso le attività di volontariato. L’iniziativa non si esaurisce, infatti,  nella sola riapertura delle Terme ma “in prospettiva – ha annunciato la soprintendente – riguarderà anche il teatro e i tempietti. Si tratterà cioè di un recupero strutturale, architettonico e archeologico, per creare un vero e proprio parco teatino che comprenderà anche i musei”.

L’incontro, a cui saranno presenti  Rosaria Mencarelli e il direttore  della casa circondariale di Chieti Franco Pettinelli, si concluderà con l’esibizione del gruppo musicale Save the groovin people.