Ciclismo, Marta Bastianelli trionfa in terra olandese
18 Marzo 2019
Sempre più Regina del Nord, Marta Bastianelli diventa la prima italiana a trionfare nel Ronde van Drenthe, una delle classiche più ambite nel Women’s World Tour, la Coppa del Mondo di ciclismo su strada. La campionessa delle Fiamme Azzurre piomba sul traguardo di Hoogeven, dopo quasi quattro ore e mezza di corsa e oltre 165 chilometri sulle durissime strade olandesi, con la faccia e la maglia coperte di fango: stesso colore di quelle delle rivali battute in volata, Chantal Blaak ed Ellen Van Dijk, due tra le “arancioni” più vincenti delle ultime stagioni. Finora il miglior piazzamento azzurro in questa prova era il secondo posto ottenuto nel 2017 da un’altra portacolori della Polizia Penitenziaria, Elena Cecchini, e stavolta è la nostra Marta ad entrare nella storia del circuito iridato: un inizio di stagione folgorante, per la mammina dei Castelli Romani, che aveva centrato il bersaglio già alla “Omloop van Het Hageland” nelle Fiandre. Sei volte al via in un mese e quattro volte piazzata sul podio: senza contare il quarto posto di Siena nelle “Strade Bianche” – la “Roubaix Italiana” – che al momento porta il nome della Bastianelli al vertice della classifica provvisoria nel Women’s World Tour.
Nell’Inferno del Nord Marta si trova incredibilmente a suo agio, pur nella sua apparente fragilità muscolare: nella passata stagione aveva già imposto la sua legge nella Gand-Wevelgem e nella Freccia del Brabante, senza considerare l’altra perla nel Grand Prix de Dottignies, in Vallonia. A 30 anni, in una carriera segnata subito dalla maglia iridata vinta a Stoccarda – nel 2007, praticamente da ragazzina – la fiamma azzurra ha trovato nuova serenità dopo le difficili vicende che ne hanno temprato la maturità: lo scorso anno nove successi in gare di un giorno, compreso quello nel Campionato Europeo sulle strade di Glasgow. E ora già si profila l’appuntamento del Trofeo Alfredo Binda sulle strade lombarde.