Città giudiziaria Perugia, Sisto: “Giustizia migliore in luoghi migliori”
26 Giugno 2026
“L’edilizia giudiziaria è il presupposto per una giustizia migliore”. A dirlo è il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a Perugia per inaugurare il cantiere della cittadella giudiziaria, che avrà sede nell’ex carcere femminile. Si tratta di uno degli interventi previsti dal Piano Città del Comune, sottoscritto questa mattina dalla direttrice dell’agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
Nel portare i saluti del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, Sisto ha sottolineato il ruolo da protagonista del Ministero in questa opera di riqualificazione: “Abbiamo dato il via a un intervento importante e integralmente finanziato. Lo dico con grande orgoglio, perché quando il Ministero si assume la responsabilità di un intervento così importante, deve assumersene anche i meriti”.

La struttura è nel centro storico del capoluogo umbro: di origine monastica-medievale, è organizzata intorno a una serie di cortili interni. La valorizzazione di questo compendio è frutto della collaborazione tra il ministero della giustizia, l’agenzia del Demanio e il comune.
“Abbiamo investito tantissimo sull’edilizia giudiziaria, e continuiamo a investire, nonostante le difficoltà economiche”, ha sottolineato Sisto. Che ha poi ricordato l’importanza del “gioco di squadra” con i vertici degli uffici giudiziari. Il dialogo è sempre costante e immediato, e permette di “monitorare, di conoscere esattamente i problemi”.
Il Viceministro si è soffermato sulla riqualificazione della struttura. La trasformazione di “luoghi di sofferenza” in “luoghi di giustizia” è, per Sisto, “un’operazione, sul piano concettuale, straordinaria”. La cittadella consentirà, inoltre, di risparmiare risorse – “non penseremo più alle locazioni passive” – e, in definitiva, di restituire alla comunità “una giustizia migliore in luoghi migliori”.

All’evento sono intervenuti anche il sottosegretario al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, la soprintendente Abap per l’Umbria, Francesca Valentini e la soprintendente Archivistica e bibliografica dell’Umbria, Caterina Fontanella.