Codice comportamento, il saluto di Nordio per l’evento formativo

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“Facciamo parte di una stessa famiglia”. Il ministro Carlo Nordio apre con un noi la giornata di formazione dedicata al Codice di comportamento del personale del Ministero elaborato dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, in corso nella sala Livatino di via Arenula.

“Non c’è un cervello pensante che sia più importante del braccio che esegue e di un cuore che pulsa – prosegue il Guardasigilli. In questo organismo ci siamo tutti e tutti siamo ispirati ai principi costituzionali, e ovviamente anche ai principi legislativi e regolamentari”.

Parole quali la disciplina e l’onore, sancite dall’articolo 54 della Costituzione, l’efficienza, la lealtà e la trasparenza sono, dice il Ministro “molto belle”, e “riflettono le esigenze del buon governo e della buona amministrazione”. “Se lavoriamo non con il timore di trasgredire a certe norme, ma con la convinzione che quello che facciamo corrisponde a questi principi, il resto viene da sé”, aggiunge.

La relazione introduttiva sul Codice di comportamento è affidata a Maria Alessandra Sandulli. La disciplina, sottolinea la giudice della Corte costituzionale, non dev’essere considerata “un elenco di divieti”; piuttosto, una “carta di valori operativi”.

Dopo aver evidenziato che è necessario essere consapevoli della propria missione “per vivere bene noi e far vivere bene il nostro entourage”, Sandulli prosegue: “bisogna rileggere più volte questo testo, prenderlo come un vademecum quotidiano. Senza essere assillati dalla paura della firma, ma senza essere troppo indulgenti con se stessi”.

La giornata è coordinata da Giuseppe Fichera, Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per il Ministero.

Alla fine dell’evento, il dato ufficiale dei dipendenti della Giustizia che si sono collegati è di 3570.