Procura Trento-Apss, rinnovata
la convenzione sul Codice Rosso

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La Procura della Repubblica di Trento e l’Azienda provinciale dei servizi sanitari (Apss) hanno firmato, il 28 dicembre 2020, il rinnovo della convenzione per dare attuazione al “Codice Rosso“, che prevede, da parte di professionisti dell’Apss, una attività di supporto al pubblico ministero e alla polizia giudiziaria nei casi in cui si debbano acquisire informazioni da persone minori o vulnerabili, oppure nei casi previsti della legge 69/2019, che tutela le vittime di violenza domestica e di genere.

L’Azienda provinciale dei servizi sanitari ha istituito appositi elenchi, composti da neuropsichiatri infantili e psicologi nonché da medici specializzati in traumatologia e ginecologia, che mettano a disposizione le proprie competenze sin dalla prima fase delle attività di indagine.

Dall’inizio della collaborazione, partita alla fine dello scorso anno, sono stati ben 65 gli interventi effettuati dagli psicologi.

Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell’Apss, ha salutato con favore il prosieguo della sinergia: «Siamo onorati di poter continuare a collaborare con la Procura della Repubblica di Trento per dare applicazione al “Codice rosso”. Per il personale dell’Azienda provinciale e, in particolare, per gli psicologi si tratta di un impegno di grande rilevanza perché quello che serve in questi casi è la tempestività, ma siamo consapevoli dell’importanza sociale e individuale di questi interventi che permettono di sostenere e tutelare le persone oggetto di violenza, fin dai primi momenti delle indagini».