Nordio: “Pianifichiamo cooperazione internazionale per i prossimi 5 anni”

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio al 15° Congresso delle Nazioni Unite su “Prevenzione del Crimine e Giustizia Penale“ - Abu Dhabi - 26 settembre 2026
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“L’Italia giunge a questo Congresso con una storia lunga e allo stesso tempo dolorosa nella lotta contro la criminalità organizzata”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto oggi durante la sessione plenaria del 15° Congresso delle Nazioni Unite Crime prevention and criminal justice in corso ad Abu Dhabi, organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine – UNODC.
Il summit, inaugurato ufficialmente oggi, 26 settembre 2026, e che andrà avanti fino al 1° ottobre, ospita oltre 32 Ministri della giustizia provenienti da tutto il mondo, impegnati a definire le linee guida e le politiche globali in materia di giustizia per i prossimi cinque anni. Due i temi che hanno guidato gli interventi degli speaker che si sono succeduti: la “trasformazione digitale e le nuove minacce” e il necessario adeguamento dei sistemi di giustizia penale; la “tutela del pianeta e gli ecoreati” con l’obiettivo di combattere le attività illegali che minacciano la sostenibilità e gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. 
Fitta l’agenda del Ministro, che lo vede impegnato in sessione plenaria oltre che in diversi incontri bilaterali, con gli omologhi del Giappone, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito.
Proseguendo nel suo intervento, il Guardasigilli ha sottolineato che “il crimine organizzato costa all’economia globale oltre 3 mila miliardi di dollari all’anno. Un costo che indebolisce le istituzioni, alimenta la corruzione e compromette la sicurezza delle nostre società. L’Italia conosce bene questa sfida – ha ricordato Nordio -. Falcone e Borsellino, che hanno plasmato le nostre leggi e le nostre istituzioni, capirono una verità che oggi è autoevidente: il crimine non conosce confini, e nessuno Stato può combatterlo da solo. Il crimine transnazionale richiede una più forte cooperazione internazionale”.
“La dichiarazione di Abu Dhabi – ha detto Nordio, dal palco del National Exhibition Centre, confermando l’adesione dell’Italia  – deve essere più di un mero accordo. Deve diventare un’agenda concreta. L’Italia è pronta a fare la sua parte”.