Coa, c’è l’emendamento per il rinnovo

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“Lo scorso 31 dicembre diversi consigli degli ordini circondariali forensi sono giunti a scadenza. Per consentire un ordinato rinnovo è stato depositato un emendamento al decreto Semplificazione, che supera le incertezze applicative finora presenti. In particolare la questione più controversa ha sin qui riguardato l’ineleggibilità di avvocati che hanno già svolto due mandati consecutivi. Grazie a questo emendamento si chiarisce in maniera definitiva che tale ineleggibilità tiene conto anche dei mandati svolti anteriormente all’entrata in vigore della legge che ha introdotto il divieto di rielezione dopo due mandati consecutivi”.

Lo affermano in una nota i capigruppo M5S e Lega in commissione Giustizia al Senato Alessandra Riccardi e Simone Pillon.

“Resta ferma la possibilità – aggiungono – di ricandidarsi quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato, nonché l’irrilevanza dei mandati di durata inferiore ai due anni. Lo stesso emendamento proroga il termine entro il quale si deve procedere al rinnovo dei consigli scaduti al luglio 2019, così da avere 6 mesi per poter procedere con ordine alle elezioni”.

In precedenza il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone aveva precisato che “non è mai stata volontà del Governo, né della maggioranza, disattendere quanto stabilisce la sentenza delle sezioni unite della Cassazione del 19 dicembre 2018, che,in sintesi, ha stabilito i termini di applicazione del calcolo dei mandati dei consiglieri COA, che possono essere solo due, anche non consecutivi. In questi giorni si sono diffuse notizie tendenziose su una mia supposta volontà di voler derogare alla sentenza. Nulla di più falso. Questa chiarificazione si è quindi resa necessaria per smentire queste illazioni diffuse a mezzo stampa e dai social, a cui eventualmente si valuterà se dare seguito nelle sedi preposte. Al contrario, l’intento che ho sempre perseguito, in totale accordo con il ministro Alfonso Bonafede, è quello di prevedere lo svolgimento corretto e trasparente delle consultazioni per il rinnovo dei COA per evitare futuri ricorsi dovuti a interpretazioni strumentali e velleitarie della norma”.