Corrado, sorriso e generosità. Così
lo ricorda chi lo ha conosciuto

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Un piccolo omaggio al collega Corrado Nanni che ci ha lasciato lunedì scorso, 15 giugno.

“Il sorriso sempre pronto così come la battuta scherzosa. Una persona speciale di rara bontà e generosità”. Così descrive Corrado Nanni chi lo ha conosciuto, qui al Ministero, dove per tanti anni ha lavorato tra il Gabinetto e la Direzione generale del personale. Se ne è andato lunedì in punta di piedi. Perché ci sono persone che attraversano la nostra vita senza far rumore e proprio per questo finiscono per diventarne una parte essenziale. Corrado era così. La sua presenza aveva qualcosa di rassicurante, la battuta mai fuori posto, la capacità di alleggerire le giornate e di restituire la giusta misura alle cose. Con lui si poteva parlare di tutto con competenza e con quella sottile ironia che non ferisce mai, ma aiuta a guardare il mondo da una prospettiva più umana. Era una di quelle persone che trovano sempre una soluzione. Non importava quanto fosse difficile la richiesta: in qualche modo ci riusciva. Il suo segreto non era una magia, ma qualcosa di raro e coltivato per tutta la vita una rete di amicizie vere, basate sulla fiducia, sul rispetto e sull’aiuto reciproco.

Non amava mettersi al centro della scena. Eppure, era un riferimento silenzioso, una di quelle persone di cui ci si accorge davvero solo quando vengono a mancare. Persone che tengono insieme un pezzo di mondo con gesti semplici, attenzioni quotidiane, persone affidabili che si trattasse di lavoro o meno. Di lui restano le risate condivise, le dotte chiacchierate enologiche, una delle sue passioni, mai così incrollabile come quella per la Roma che lo illuminava e lo nutriva. Ma soprattutto resterà il segno lasciato nelle persone che lo hanno conosciuto: una traccia fatta di umanità e gentilezza che il tempo non cancellerà.