Cybercrimini, Cartabia: “Nuovo trattato dà speranza alle vittime”

Strasburgo firma protocollo cybercrime
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La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, a Strasburgo per la firma del secondo protocollo alla Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica. La sottoscrizione è avvenuta  nel corso della conferenza organizzata sotto la presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Il nuovo strumento giuridico, adottato da 22 Paesi ha come fine quello di velocizzare e facilitare l’accesso delle autorità giudiziarie e della polizia alle prove elettroniche detenute dagli internet provider, oltre che dei servizi di registrazione di nomi di dominio.

“Questo costituisce una protezione preventiva per le vittime dei cybercrimini” – ha specificato la ministra Cartabia – “Le procedure d’emergenza previste da questo trattato – che obbligano tutti i paesi che ratificano il testo a creare canali specifici per una cooperazione rapida in situazioni in cui la vita o l’incolumità di una persona corrano un rischio imminente e grave – faciliteranno la prevenzione dei crimini più gravi “.

“Il crescente utilizzo della tecnologia, ha reso le società più vulnerabili al rischio della criminalità informatica: la Convenzione di Budapest del 2001 aveva offerto una risposta globale a questo rischio e, in quanto strumento internazionale vincolante, si è rivelata essenziale dal punto di vista della lotta alla criminalità informatica, alle frodi informatiche, alla diffusione di materiale pedopornografico su internet e alle violazioni della sicurezza delle reti. Per questo si è resa necessaria l’adozione di un secondo protocollo addizionale alla Convenzione di Budapest del 2001” –  ha specificato la Guardasigilli.

La Ministra ha quindi sottolineato come oggi “a distanza di oltre vent’anni dalla sua approvazione, la Convenzione sia stata estremamente utile anche per lo scambio orizzontale di esperienze tra autorità giudiziarie e buone pratiche tra esperti e professionisti di tutto il mondo”. Sono infatti 66 i Paesi che fanno parte della stessa Convenzione.

“Lo sforzo negoziale guidato dalla nostra delegazione a Strasburgo ha sempre mirato a garantire l’attuazione di strumenti ambiziosi e decisi, in grado di rafforzare la cooperazione giudiziaria tra Stati, rendere più  efficace la collaborazione tra gli Stati e il settore privato e fornire, ai fornitori di servizi informatici e telematici, determinate regole e procedure semplificate per ottenere e fornire prove digitali il prima possibile, data l’estrema volatilità dei dati elettronici”, ha specificato ancora la Ministra, secondo cui la firma del Protocollo non rappresenta solo “la naturale conseguenza dell’impegno che l’Italia ha assunto nelle trattative, ma costituisce, anche, l’occasione per ribadire il convinto sostegno dell’Italia all’adozione di nuovi strumenti normativi che facilitino la cooperazione diretta tra le autorità  giudiziarie degli Stati membri”.