Da oggi la Giustizia ha tanti giovani in più: stabilizzati i Pnrr
1 Luglio 2026
Gioia, abbracci, e anche qualche lacrima. Questa mattina, nella sala Falcone di via Arenula, funzionari e assistenti Pnrr hanno firmato la presa di possesso, per lavorare al Ministero e presso la Corte di Cassazione. Ragazze e ragazzi che sono rientrati nelle procedure di stabilizzazione avviate nel dicembre del 2025, e che ora proseguono la loro attività con un contratto a tempo indeterminato.
La sede del Ministero è affollata di giovani: un caffè nel bar interno, prima, per darsi un po’ di grinta, o dopo la firma, per festeggiare. E l’attesa del proprio nome, seduti nel “Parlamentino”, o in piedi, all’entrata della sala.
Lorenzo, 43 anni, aveva un impiego nel privato a tempo indeterminato. Ha deciso di entrare nella pubblica amministrazione come tecnico, tentando il concorso Ripam per 5.410 posti del 1° aprile 2022. “Firmare oggi è stata una grande emozione, un momento che io e tanti colleghi attendevamo da tempo”, dice a gNews dopo la firma.
Ottavia, analista, prende un caffè al bar con il suo gruppo di colleghi conosciuti lavorando al Ministero. Ha 34 anni, proviene da una web agency e ha fatto lo stesso concorso di Lorenzo. “Per noi – dice a gNews – la stabilizzazione non è solo un traguardo professionale, ma personale. È il riconoscimento del lavoro svolto e dell’impegno che abbiamo cercato di mettere in campo ogni giorno”.
I funzionari e assistenti Pnrr hanno preso possesso nella propria sede di servizio anche in tutti i distretti di Corte d’Appello.
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