Dal carcere a Spotify: il nuovo singolo di due giovani detenuti

2Shot, duo di rapper detenuti nell'Ipm di Airola
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Petite: piccolo, come una sala d’incisione in un carcere. E come il titolo del singolo prodotto nell’istituto penale minorile di Airola, scritto e interpretato dai 2Shot, due giovani detenuti. Gemelli ventenni, oggi sono i protagonisti di un sogno: la loro canzone approda su Spotify.

“La musica ha curato la nostra rabbia. Abbiamo toccato il fondo più volte. Adesso vogliamo risalire e… volare” è il commento dei due ragazzi, nati a Salerno da genitori italo-cubani. Il singolo è frutto del presidio culturale permanente presente nell’istituto in provincia di Benevento, progetto promosso dall’associazione Crisi come opportunità che coinvolge altre sei carceri minorili.

Nelle barre di Petite si trovano distanze: il riavvicinamento agli affetti e ai sentimenti, e l’allontanamento – una fuga immaginaria a New York, città vista come metafora delle possibilità. Anche di cambiamento: “Butterò via quel Motorola e anche il passamontagna / che mi han tenuto sempre sveglio, niente ninna nanna“, dicono i 2Shots nella canzone, scritta sia in italiano che in dialetto napoletano.

Napoli, a Palazzo Reale i ragazzi degli Ipm in concerto

Con il singolo nascono nuove opportunità di espressione artistica per i ragazzi reclusi. L’obiettivo, dice a GNews Giulia Minoli, fondatrice di Crisi come opportunità, è “prenderci cura fino in fondo delle opere che nascono nei nostri laboratori negli Ipm. È uno spazio pensato per tutelare i ragazzi, i loro diritti e il valore educativo del percorso artistico, quando una creazione è pronta a uscire dal carcere”.

Non tutti i brani avranno la stessa fortuna di Petite: oltre a talento e impegno, contano molto anche le condizioni specifiche dei ragazzi coinvolti. Ma “nel tempo – assicura Minoli – vogliamo lavorare in modo sempre più organico, responsabile e coerente, affinché il talento possa essere riconosciuto senza forzature e senza perdere il senso profondo del lavoro educativo che lo ha generato”.

I 2Shots. Credit: Crisi come opportunità

 

Il singolo è prodotto da Oyoshe, Lucariello e Shada San, tre noti rapper campani che da anni affiancano i ragazzi detenuti di Nisida e Airola. Lucariello, pioniere dei laboratori di rap in carcere – dal 2013 lavora con i giovani dell’istituto del beneventano -, interpreta la canzone con i 2Shots. Il singolo è anche un richiamo al mondo della discografia “spesso guidato solo dal mercato e dai numeri”, spiega Luca Caiazzo: ma, prosegue il rapper, “molte delle emozioni più vere nascono invece nei luoghi di sofferenza, diventano condivisibili e possono muovere il cuore di tanti, trasformandosi in espressione e riscatto”.

Inizia dunque un nuovo percorso, dal carcere alle principali piattaforme musicali. Un impegno reso possibile da CCO Produzioni, che ha la missione, tra l’altro, di tutelare i giovani musicisti anche dagli accessi predatori del mercato musicale: garantiti, infatti, trasparenza nei contratti e l’iscrizione alla SIAE.

Il brano è disponibile qui