Dal produttore al consumatore: fragole dal carcere di Piacenza
7 Maggio 2020Circa tremila confezioni di fragole vendute, due tonnellate di ortaggi e 120 chili di miele ricavati da tre varietà diverse. Sono i risultati maturati nello scorso anno all’interno delle attività gestite dalla cooperativa sociale L’Orto Botanico con il progetto “eXNovo” nella casa circondariale di Piacenza.
Il timore era che la pandemia potesse vanificare il lavoro portato avanti con successo dal 2016 dai detenuti e dagli operatori della cooperativa, impedendo soprattutto il raccolto delle fragole che lo scorso anno aveva trovato nell’Ipercoop un valido luogo di vendita ai consumatori del territorio.
Per evitare il peggio e commercializzare la frutta, maturata presto e bene quest’anno grazie alle favorevoli condizioni climatiche, la cooperativa ha deciso di cambiare strategia. Non è stato, infatti, possibile confezionare i prodotti a causa delle regole sul distanziamento sociale e si è dovuto rinunciare alla consueta distribuzione.
“È tempo di fragole – hanno scritto gli operatori della Cooperativa su Facebook -, a gennaio presentavamo il nostro progetto alla città. Tante cose sono cambiate da quel giorno. Per motivi organizzativi non siamo in grado di farvi trovare le nostre fragole all’Ipercoop, ma se volete sostenere il nostro progetto, le fragole, siamo in grado di consegnarle a casa vostra”.

Alla coltivazione delle fragole, che avviene in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, continuano a lavorare quattro detenuti, mentre due sono stati assunti, proprio in questi giorni all’esterno da L’Orto Botanico.
“In questo momento – ha dichiarato Fabrizio Ramacci, presidente della cooperativa, in un’intervista a piacenzasera.it – riusciamo ad avere un quintale di fragole al giorno, stimiamo quindi che alla fine la produzione, che dopo il picco di questo mese si protrarrà in maniera meno intensa fino a estate inoltrata, si attesterà sui cento quintali. Un numero enorme, per questo abbiamo stipulato un accordo con una cooperativa di Bologna a cui forniamo le nostre fragole per la realizzazione di marmellate e composte”.