Dalla Cina con splendore, oro per Rizzo allo Shanghai Trophy
8 Ottobre 2019
Trasferta trionfale a Shanghai per Matteo Rizzo, vittorioso nel trofeodi pattinaggio artistico ad invito disputato sulla pista dell’Oriental Sport Center.
Nello Shanghai Trophy 2019 il talento delle Fiamme Azzurre ha interpretato uno splendido “corto”, accumulando un vantaggio decisivo e difendendolo poi anche nel secondo parziale, il programma libero. La stagione è ancora giovane e la condizione non può ancora essere al top, ma la combinazione di salti, trottole e sequenza di passi nell’esecuzione di Matteo è stata valutata dalla giuria con un grado elevatissimo. Forte della leadership acquisita al termine dello short program, l’atleta delle Fiamme Azzurre ha contenuto il tentativo di rimonta degli avversari e, grazie a un punteggio totale di 248.53, si è lasciato alle spalle il russo Alekandr Samarin, argento europeo in carica e protagonista di una buona performance, nonostante una caduta nell’ultimo salto (246.36 punti totali). Ma lo scalpo più illustre è quello del gioiello di casa Jin Boyang, il quarto degli ultimi Giochi Olimpici Invernali, che è stato terzo sul podio con un totale di 232.17 punti.
Ventuno anni compiuti da un mese esatto, il romano di scuola lombarda ha già nel palmarès una partecipazione olimpica, quella di Pyeongchang 2018: con il successo di Shanghai mette in archivio la quinta affermazione della carriera in eventi internazionale del calendario Isu, la federazione mondiale del ghiaccio, senza considerare il prestigioso successo alle Universiadi di Krasnoyarsk.
Ora comincia il Grand Prix Isu e per Rizzo il primo appuntamento stagionale sarà a Oakville, in Ontario, per Skate Canada, a fine ottobre. A novembre tornerà in Cina per disputare a Chongqing la Shiseido Cup of China 2019, quarta tappa del circuito iridato, con l’obiettivo di conquistare l’accesso alla finale che si terrà in Italia. Sarà infatti il Palavela di Torino ad ospitare l’ultimo atto della Coppa del Mondo di pattinaggio artistico, dal 5 all’8 dicembre prossimi: i sei finalisti saranno determinati sulla base dei punti conquistati nelle due prove concesse a ciascun atleta. Il quadriennio si concluderà con i prossimi Giochi Invernali di Pechino 2022.
In questa stagione il portacolori della Polizia Penitenziaria aveva scelto il Lombardia Trophy e la familiare pista dell’IceLab di Bergamo per presentare i suoi nuovi programmi: pur avendo chiuso la prova di Challenger Series al terzo posto – stavolta dietro al cinese Jin Boyang e al russo Dmitriy Aliev – aveva incantato il pubblico. Poi il viaggio a Bratislava per il Nepela Trophy, dove era stato secondo, ancora alle spalle di Aliev: altra occasione per provare le coreografie elaborate dalla canadese Shae Lynn Bourne sulle note di «Start a Fire» – dalla colonna sonora di “La La Land” interpretata da John Legend – e sui ritmi di “Galicia Flamenca” di Gino D’Auri.
In Fiamme Azzurre dal gennaio 2018, Matteo è allenato da Franca Bianconi e dal papà Valter Rizzo: ma ai suoi programmi collabora anche il compagno di squadra Ondrej Hotarek, già bronzo europeo nelle coppie di artistico e ora Direttore Tecnico del Gruppo Sportivo. Per la preparazione atletica si affida al tecnico Gianni Perricelli, già campione della Polizia Penitenziaria sul podio dei Mondiali e degli Europei nella cinquanta chilometri di marcia.