Dalla prevenzione alla detenzione, il teatro nel carcere di Venezia
26 Marzo 2026
Del 2014 è l’istituzione della Giornata nazionale del teatro e danza in carcere: è il 27 marzo, in concomitanza con la Giornata mondiale del teatro, promossa dall’International theatre institute, Unesco.
In occasione della 13esima edizione, la prima delle 21 iniziative, promosse all’interno di 17 Istituti penitenziari, si svolge presso la casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia, dove gli alunni della scuola secondaria di primo grado Torquato Tasso di Ferrara metteranno in scena Voci e suoni da un’avventura leggendaria, l’incredibile avventura di Odisseo e i suoi compagni nell’isola dei Ciclopi.
Teatro in carcere, “esperienza italiana un esempio all’estero”
Un’occasione di formazione non solo teatrale ma anche umana a cui parteciperanno le donne detenute, gli operatori interni e un gruppo di spettatori esterni. Si tratta di un momento di educazione alla legalità per gli studenti e di partecipazione attiva per la comunità. È un’occasione di introspezione, riflessione e cambiamento per i detenuti che, sperimentando ruoli e dinamiche diversi dalla detenzione, potranno riscoprire la capacità e la sensibilità dei rapporti interpersonali basati sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla condivisione.
Lo spettacolo di Teatro Ragazzi Voci e suoni da un’avventura leggendaria sarà diretta dal regista Michalis Traitsis, già responsabile del progetto teatrale Passi Sospesi negli Istituti penitenziari di Venezia, e Sguardi Diversi alla scuola Torquato Tasso di Ferrara. Il ruolo del regista sarà quello di accompagnare gli studenti e i detenuti in questa esperienza, facilitando una visione del reato che si distacchi dallo stereotipo e dalla stigma culturale, cui solitamente è legato.
Carcere, quando il volontariato è una vocazione. Incontri con i protagonisti
Come gli stessi organizzatori sottolineano, “Si tratta di un progetto che conferma l’importanza di mantenere aperti i canali di collaborazione tra scuola, territorio e istituzioni penitenziarie, nella convinzione che l’incontro e la cultura possano contribuire a una società più informata, inclusiva e responsabile”.
L’iniziativa si colloca in un ampio e articolato programma di collaborazione previsto dal protocollo di intesa, sottoscritto per la prima volta nel 2013 e rinnovato a dicembre 2025, dal coordinamento nazionale Teatro in Carcere, dal ministero della Giustizia e dall’Università Roma Tre.
Cartellone e programma dal 27 marzo al 31 maggio 2026