DAP e Comunità di Sant’Egidio
insieme per le carceri

Protocollo DAP-Sant'Egidio 12 giugno 19
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Consentire l’accesso negli istituti penitenziari a volontari e mediatori interculturali, che aiutino i detenuti a mantenere legami significativi con le comunità di appartenenza e a vivere la libertà religiosa, e favorire l’ingresso di indumenti e altri generi di prima necessità destinati ai reclusi indigenti. La realizzazione di azioni sui temi della rieducazione, del sostegno e dell’assistenza a detenuti, sia in ambito carcerario sia nel percorso di reinserimento successivo alla detenzione, potrà continuare ad avvalersi del contributo, ora regolato e strutturato, degli operatori della Comunità di Sant’Egidio.

Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini e il Segretario generale di Sant’Egidio Cesare Giacomo Zucconi hanno infatti firmato ieri un Protocollo d’intesa che segna l’avvio di un rapporto di collaborazione per individuare e realizzare azioni congiunte in favore della popolazione detenuta, anche promuovendo l’attuazione di buone prassi e azioni di sistema.

L’accordo consentirà al personale della Onlus, che dal 1990 opera negli istituti penitenziari per migliorare le condizioni della popolazione detenuta con percorsi di risocializzazione soprattutto in favore degli indigenti, di effettuare colloqui personali e attività di sostegno, realizzare iniziative culturali e interreligiose, facilitare contatti con le imprese che intendano assumere personale fra i detenuti, nonché con enti di formazione per avviare programmi che forniscano ai detenuti titoli professionali riconosciuti. Inoltre, Sant’Egidio promuoverà momenti di riflessione e di approfondimento culturale anche con il personale della Polizia Penitenziaria e con quello amministrativo sui temi della convivenza, della pace e dell’integrazione.

Il protocollo sottoscritto ieri pomeriggio nella sede del DAP avrà durata triennale.

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