IA, Mura: “Primazia a decisione umana”

IA, Mura: "Primazia intangibile della decisione umana" (Foto Ministero della Giustizia, 19 gennaio
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“Nel dibattito sull’intelligenza artificiale spesso si contrappongono “deregulation” e “regolazione”. In realtà la domanda principale è un’altra: quali regole servono davvero e come renderle efficaci, senza bloccare le opportunità della tecnologia”. Così Antonello Mura, capo dell’Ufficio Legislativo del ministero della Giustizia, nel suo intervento alla presentazione del paper della Fondazione Vittorio Occorsio “Deregulation vs Regolazione. Scenari transatlantici nell’alta tecnologia”, a cura di Oreste Pollicino e Giovanni De Gregorio, presso la biblioteca intitolata al magistrato medaglia d’oro al valor civile, nella Procura Generale della Corte d’Appello di Roma, svoltasi oggi.

Il paper consiste in una riflessione sull’impatto che potranno avere, sulle dinamiche politiche e istituzionali e sulla concorrenza in settori tecnologicamente avanzati, le differenti scelte di Europa e Stati Uniti nella regolamentazione di settori come le tecnologie digitali, la transizione ecologica e l’intelligenza artificiale.

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“Oltre ai timori più immediati (come falsi contenuti e manipolazione), l’IA pone questioni più profonde: può incidere su diritti fondamentali e sulla correttezza delle decisioni, aumentando le disuguaglianze tra chi controlla gli strumenti e chi ne subisce gli effetti. Nei contesti più delicati, può toccare direttamente anche le garanzie del giusto processo”, ha affermato Mura.

L’evento si è aperto con l’introduzione di Oreste Pollicino, professore di diritto costituzionale e regolamentazione dell’AI all’Università Bocconi, sono poi intervenuti Giuseppe Abbamonte, direttore per le politiche dei media presso la Commissione europea, Laura Aria, membro del collegio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e Christian Bolognini, senior counsel di Philip Morris Italia.

Nelle conclusioni il capo dell’Ufficio Legislativo del ministero della Giustizia ha parlato di “regolamentazione selettiva e basata sul rischio: più rigorosa dove sono in gioco dati, discriminazioni, sicurezza e supervisione umana; più flessibile altrove, anche attraverso co-regolazione, best practices e sperimentazioni controllate”.

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“In ambito giudiziario – ha sottolineato Mura -, ciò significa ribadire la primazia intangibile della decisione umana e rafforzare gli strumenti per valutare prove e decisioni in cui l’IA abbia avuto un ruolo. In definitiva, fiducia e innovazione non sono alternative: la fiducia è un risultato – anche istituzionale – costruito su regole chiare, verificabili e applicate”.

L’incontro è stato moderato da Melina Decaro, segretaria generale della Fondazione Vittorio Occorsio.