DGMC e Associazione “Avviso Pubblico”: insieme per costruire una rete di legalità

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Oggi, presso il Dipartimento Giustizia minorile e di comunità, Gemma Tuccillo, Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comuntà e Roberto Montà, Presidente dell’Associazione “Avviso Pubblico”, hanno  sottoscritto un protocollo d’intesa che intende promuovere la stipula di convenzioni locali  tra enti locali,  Regioni,  società a capitale interamente pubblico aderenti all’associazione “Avviso Pubblico” e i tribunali ordinari,  utili a reperire lavori di pubblica utilità per gli adulti sottoposti alla messa alla prova.

Il protocollo si propone di raggiungere un obiettivo senz’altro ambizioso, in grado di dare una risposta efficace  alla crescente richiesta di opportunità per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità in settori a forte impatto sociale.

Il protocollo nazionale rappresenta, pertanto, un ulteriore e significativo progresso verso il potenziamento – anche in Italia – di un modello di giustizia di comunità in linea con le principali tradizioni europee e secondo la recente riforma della Giustizia penale voluta dalla Ministra Marta Cartabia.

All’Associazione “Avviso Pubblico” attualmente aderiscono 518 associati fra regioni, comuni, provincie e società a capitale interamente pubblico che si impegnano a promuovere i  valori e la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e della democrazia, nonché il contrasto alla criminalità e alle diverse forme di illegalità. Con l’obiettivo, inoltre, di favorire lo scambio di esperienze e informazioni socio-culturali per contribuire alla crescita del singolo e delle comunità di cittadini, nonché l’affermazione di regole civili e democratiche e di percorsi di sviluppo che superino le attuali marginalità in cui vivono troppi segmenti della società.

La minaccia alla tenuta sociale dei territori dovuta anche alla presenza delle organizzazioni criminali intente a sottrarre importanti risorse pubbliche, spinge in molti, fra regioni, provincie, comuni e società a capitale interamente pubblico, a rafforzare il fronte della rete di legalità organizzata. Solo nel 2021, sono stati cinquantuno i nuovi enti locali che hanno deciso di aderire ad Avviso Pubblico, provenienti da Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana, Puglia, Campania, Valle D’Aosta e Liguria.

Nel ricordare come al momento del suo insediamento la misura della messa alla prova degli adulti era marginale, mentre adesso costituisce una misura rilevante,  la Presidente Gemma Tuccillo ha dichiarato che “Quando c’è sinergia tra la risposta sanzionatoria, pur indispensabile,  e la responsabilizzazione dell’imputato nei confronti della società o del singolo offeso, comunque danneggiato,  si riscontrano  benefici  in termini di contenimento della recidiva e di consapevolezza dell’autore del reato”.

Per il Presidente dell’Associazione Avviso Pubblico Roberto Montà “Il Protocollo nazionale stipulato con il Ministero della Giustizia consentirà all’ Associazione di concorrere al rispetto delle finalità delle pene come prevede la Costituzione, ovvero garantire il reinserimento nel contesto sociale. Crediamo sia un Protocollo molto importante per aiutare e migliorare un processo per cui gli imputati in messa alla prova potranno effettuare attività e percorsi con finalità special preventiva, risocializzante e riparatoria, in modo da evitare di ripetere condotte devianti e di diventare, nella fragilità e nella esclusione, preda facile per le mafie. Per questo ringraziamo sentitamente il Ministero della Giustizia e la Direzione generale per l’Esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità”.

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