Dgmc-Unicef insieme per il rispetto dei diritti della Convenzione ONU
5 Marzo 2026
Ieri, presso la sede nazionale del Comitato italiano per l’Unicef Fondazione ETS, Antonio Sangermano, capodipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, Nicola Graziano, presidente Unicef Italia, e Nicola Dell’Arciprete, coordinatore Unicef National Response in Italy (Unicef ECARO), hanno siglato un importante Protocollo che potrà aprire nuovi spazi di tutela dei diritti degli adolescenti. Della durata di tre anni, l’accordo persegue l’obiettivo di rafforzare la promozione e la tutela dei diritti, nonché il benessere e l’inclusione delle persone di minore età coinvolte in procedimenti di giustizia minorile.
Istituito nel 1946 come organo sussidiario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’Unicef, United Nations Children’s Fun (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), lavora con i governi di tutto il mondo per promuovere i diritti dei bambini alla sopravvivenza, alla protezione e allo sviluppo, guidato dai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Comitato italiano per l’Unicef Fondazione ETS, organizzazione non governativa riconosciuta dal ministero degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale, ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti di tutte le bambine e i bambini sempre e ovunque, e il suo Presidente oggi ha commentato: “Oggi si realizza per me un sogno, sono molto felice. Questo Protocollo va nella giusta direzione, rendendo concreta l’applicazione della Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.
Per l’Unicef Ecaro (Europe an Central Asia Regional Office), che collabora con il governo italiano in materia di protezione, prevenzione e risposta alla violenza di genere, di educazione e inclusione sociale, di prevenzione e per il benessere psicosociale di bambini e adolescenti, con particolare attenzione a coloro che si trovano in situazioni di svantaggio e vulnerabilità, il coordinatore nazionale Dell’Arciprete ha evidenziato quanto ”la giustizia minorile sia uno snodo decisivo per la tutela dei diritti, un ambito in cui le istituzioni hanno l’opportunità di dimostrare la loro massima capacità di protezione”. “Sono contento – ha aggiunto poi – che si arrivi a dare concretezza e a fare la differenza con azioni incisive”.
Il mandato del Dgmc, deputato alla tutela e alla protezione giuridica dei minorenni nonché al trattamento dei giovani che commettono un reato fra i 14 e i 18 anni, in piena linea con l’Accordo, trova nelle parole del presidente Sangermano la direzione: ”Il Protocollo si inserisce precisamente nella visione culturale che individua, quale epicentro, il preminente interesse del minore, per il quale diventa centrale garantire un equilibrio equo tra il pieno riconoscimento dei diritti e l’adempimento dei doveri”.
Il Protocollo rispecchia la sua essenza nel logo dell’Unicef: il simbolo rappresenta la missione globale di protezione dell’infanzia attraverso un globo terrestre (la missione universale), una madre e un bambino (maternità e unità) circondati da rami d’ulivo (pace e vittoria), il tutto su sfondo azzurro e bianco (colori ONU, contrapposti al rosso della guerra). Immagine perfetta, a rappresentazione di quanto si vorrebbe garantire ai giovani che vivono situazioni di particolare disagio e malessere.

Gli attori ieri riuniti al tavolo hanno firmato un documento che, stante la coincidenza e prossimità delle rispettive aree di intervento, potrà diventare strumento atto a creare nuove e significative occasioni di reale e concreta protezione dei ragazzi per i quali, ciascuno per il suo mandato, quotidianamente si spende. Insieme auspicano di ottenere risultati rafforzati e incisivi.
La serietà e la solidità dell’Unicef offrono al Dgmc garanzia che il construere, anche attraverso le azioni del Comitato Paritetico, istituito per promuovere l’attuazione delle iniziative previste dal Protocollo, potrà, mettendo insieme i rispettivi elementi, formare un tutto più funzionale, pensato per costruire nuove realtà di diritto.
Presso la sede dell’Unicef oggi si è ribadito che nel fare insieme risiede la forza utile al superamento delle difficoltà, per costruire un Paese più forte e rispettoso dei diritti dei più fragili. Si è convenuto che, se la volontà comune è più grande del problema da affrontare, la realtà, anche quella difficile, potrà essere migliorata.