Digitalizzazione atti: convenzione tra Tribunale e Comune di Bologna

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Estendere l’utilizzo delle funzionalità informatiche del Processo Telematico del Ministero della Giustizia alle relazioni fra uffici giudiziari e uffici delle amministrazioni pubbliche locali dell’area metropolitana di Bologna per la trasmissione di informazioni, il deposito di atti e la gestione di flussi documentali: questo l’obiettivo della convenzione appena siglata fra il Tribunale di Bologna e il Comune, nata nell’ambito delle attività del ‘Patto per la giustizia’, dal progetto “Semplificazione dei flussi documentali fra uffici comunali e uffici giudiziari”.

Con la nuova stipula, vengono infatti aggiunti, ai flussi già digitalizzati, quelli relativi agli aggiornamenti di stato civile: diventano telematiche le trasmissioni di atti, come sentenze, omologhe, decreti e comunicazioni di cancelleria, che incidono sui Registri di stato civile, modificandoli. Parliamo di nascite, adozioni, separazioni e divorzi, cambiamento di sesso e altri provvedimenti che incidono sulla vita dei cittadini e danno luogo a una serie di adeguamenti a cascata, che possono per esempio incidere sui documenti di identità, sui diritti civili e molto altro ancora.

I procedimenti gestiti in formato digitale e modalità telematica raggiungono ora numeri molto significativi, con notevoli ritorni in termini di efficienza e risparmi di risorse per l’Amministrazione comunale. Il tutto, grazie a un’infrastruttura informatica innovativa che abilita al dialogo con il Processo Telematico del Ministero della Giustizia e consente la visualizzazione e gestione di fascicoli documentali, il deposito di atti e i pagamenti telematici. I funzionari comunali infatti sono già in grado di gestire flussi di lavoro con gli uffici del Tribunale per una notevole base di atti, tra i quali: trattamenti e accertamenti sanitari obbligatori, azioni esecutive per recupero crediti e pignoramenti presso terzi, tutele, curatele e amministrazioni di sostegno in capo al Comune.

Il Presidente del Tribunale, Francesco Caruso, ha così commentato: “Il Tribunale di Bologna è impegnato ad affrontare la complessità delle procedure giudiziarie e amministrative con l’ausilio sempre più diffuso dell’innovazione e della tecnologia. L’accordo per la trasmissione telematica dei provvedimenti giudiziari per l’annotazione nei registri dello stato civile è un altro passo in avanti nella direzione della semplificazione e dell’immediata soddisfazione dei bisogni dei cittadini interessati”.

Con particolare riferimento al momento che l’Italia sta vivendo da diversi mesi a causa della diffusione del Covid-19, l’assessore alla giustizia del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria, ha voluto in particolare rammentare la valenza in termini di protezione della salute dei dipendenti pubblici e dell’intera cittadinanza bolognese che questa innovazione riveste: “A partire dalle prossime settimane, entreranno a regime nuove procedure semplificate, più rapide ed efficienti, in grado di garantire una migliore tutela dei dati personali dei cittadini e della salute degli operatori che, in epoca di Covid, eviteranno spostamenti fisici per la movimentazione delle migliaia di fascicoli che ogni anno interessano gli aggiornamenti dei registri di stato civile”.

Il Patto per la Giustizia, siglato nel 2012 e sottoscritto da Uffici giudiziari, amministrazioni pubbliche, ordini professionali e associazioni imprenditoriali, nasce per attivare e realizzare iniziative e progetti volti a migliorare l’efficienza e la qualificazione dei servizi della giustizia civile e penale per la città di Bologna e viene sottoposto a un aggiornamento nel luglio del 2017, ritenendo i sottoscrittori necessario aggiornarne le finalità e gli obiettivi.