Donne in magistratura, il nuovo report del Csm
6 Marzo 2026
Il 57,2% del personale di magistratura è donna. A rilevarlo è il nuovo report dell’ufficio statistico del Csm, che riconferma un trend ormai consolidato. Dei 10.100 magistrati presenti in Italia a inizio marzo, infatti, 5.778 sono donne e 4.322 uomini.
La percentuale cresce se si guarda alla componente dei magistrati ordinari in tirocinio: le donne sono 426 su 713 mot e rappresentano il 59,7%. A fare eccezione è l’area dei fuori ruolo, dove le magistrate rappresentano il 47,4% (108 su 228).
Per quanto riguarda i concorsi banditi, la percentuale di vincitrici supera stabilmente quella dei vincitori dal 1996, e raggiunge il picco con il concorso bandito con decreto ministeriale del 19 ottobre 2019: su 209 idonei, sono 145 le donne, pari al 69,3%. Nel 2024, la percentuale si attesta al 56%; nel 2025 al 59%.
Bandi magistratura, la carica delle donne vincitrici: picchi del 69%
Il dato della distribuzione territoriale ricalca la percentuale complessiva. Ci sono i “picchi” di Milano, Torino e Brescia, dove le magistrate rappresentano rispettivamente il 64%, il 60% e il 59% dei magistrati in servizio. Significativo è il dato della maggioranza femminile in distretti come Napoli (64%), Campobasso (62%), Catanzaro (61%).
Resta ancora da infrangere il glass ceiling degli incarichi direttivi: il 66% degli uomini è a capo degli uffici giudiziari. Va meglio per quanto riguarda gli incarichi semidirettivi, dove le donne rappresentano il 48%. Differenze sensibili si notano tra le funzioni giudicante e requirente: se le giudici in ruoli apicali rappresentano il 40,4%, le procuratrici capo sono solo il 24,4%.
L’ufficio statistico del Csm rileva tuttavia dei timidi passi avanti nei ruoli dirigenziali. Se si analizza la serie storica, dal 2008 in poi le linee che rappresentano gli uomini e le donne si avvicinano “con una velocità tendenzialmente crescente nel tempo che si è stabilizzata negli ultimi anni”.
